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URZÌ (FDI) * ODONTOIATRI: « MEDICI CHE NON PARLANO L’ITALIANO, ATTRAVERSO LE CLINICHE PRIVATE SI STA PREPARANDO L’OFFENSIVA DEI DENTISTI DALL’EST EUROPEO »

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10.43 - sabato 29 maggio 2021

Medici che non parlano l’italiano: si sta preparando l’offensiva dei dentisti dall’est europeo attraverso le cliniche private, intanto nell’albo speciale i primi infermieri (legittimo?). Il pasticcio Unterberger, la pressione delle cliniche straniere soprattutto odontoiatriche (per il momento) sul sistema sanitario altoatesino, insomma sta vincendo la lobby degli interessi.

Questo è il primo bilancio che si può trarre dalla norma sulle iscrizioni dei medici stranieri ad un albo speciale dell’Ordine italiano, anche senza sapere la lingua italiana, ideologicamente sostenuta dalla senatrice della Svp Unterberger e l’intera classe dirigente della Stella alpina ma approvata con il ricatto di fare mancare i voti al Senato dal governo PD/Cinque Stelle di Conte.

Eredità amara.

La situazione è questa: di medici stranieri che non conoscono una parola di italiano (ma che per questa legge potranno esercitare nel sistema sanitario nazionale italiano senza dialogare con esso) si sarebbero iscritti all’albo speciale solo due o tre.

Meno della prevista ondata. Ma attenzione, solo per il momento, perché il sistema delle cliniche private si sta organizzando.

Ma invece incomprensibilmente cominciano ad essere numerosi gli iscritti infermieri che però non avrebbero alcun diritto all’iscrizione all’albo speciale previsto dalla legge solo per i medici.

Mentre si starebbe facendo importante la pressione degli odontoiatri che sarebbero numerosi (soprattutto da paesi anche del primo est europeo, Slovenia e Croazia, che dichiarando di conoscere la lingua tedesca si starebbero preparando a sbarcare nell’albo speciale colonizzando con succursali delle cliniche private di oltreconfine l’Alto Adige.

Sinora la resistenza (la legge cita solo i medici, non gli odontoiatri) avrebbe impedito la loro iscrizione ma perché allora sarebbe stata facilitata quella degli infermieri?

Insomma si sta andando incontro ad un sistema nel quale, come denunciato solo da noi, nell’indifferenza delle forze di governo attuali, Pd, Cinque Stelle, Lega, progressivamente potrebbero avere la meglio le reti di cliniche private straniere, forti dell’apporto di medici che dichiarino di parlare il tedesco, che certamente non parlano l’italiano, ma forse neanche il tedesco dichiarato.

Un regalo del governo Conte alle lobby che presto sconvolgerà il sistema sanitario altoatesino, che destrutturerà progressivamente servizi attualmente svolti dalle strutture pubbliche per convenzionarli con cliniche private e medici che non parlano la lingua italiana, stranieri, austriaci, tedeschi ma anche da paesi dell’est, a basso costo e alta resa economica.

Il sistema Widmann/Unterberger ora è alla prova con la pressione degli odontoiatri, già sarebbero iniziate le iscrizioni di infermieri (a nostro avviso senza titolo) e domani, organizzata la rete privata e gli affari, sarà la volta dei medici.

Affari ed ideologia che hanno saputo sposarsi perfettamente, con il sistema a plaudere la grande conquista. Certo: degli interessi. Ne riparleremo fra dieci anni.

 

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Alessandro Urzì
Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia

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