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URZÌ (FDI) * BRENNERO – BLOCCO TRAFFICO: « L’ON. MELONI HA CHIESTO AL PRESIDENTE DRAGHI TUTELA PER L’AUTOTRASPORTO ITALIANO, ORA SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE »

La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, dopo la presa di posizione anche del coordinatore regionale del partito per il Trentino-Alto Adige Alessandro Urzì hanno presentato un’articolata interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per sapere se il Governo non intenda intervenire presso le autorità austriache per garantire, a seguito delle misure di prevenzione alla diffusione del Covid, pratiche di accesso in Austria per gli operatori dell’autotrasporto compatibili con le esigenze del settore e non penalizzanti per l’Italia.

Meloni e Lollobrigida chiedono anche se il Governo non intenda interloquire con le autorità austriache, perché le misure fortemente impattanti sulla circolazione europea siano introdotte previa consultazione con l’Italia e se il Governo non ritenga di adottare un provvedimento in autotutela nel senso della reciprocità delle misure di limitazione al traffico per gli autotrasportatori provenienti dall’Austria.

Il Governo austriaco – scrivono Meloni e Lollobrigida – ha imposto gravi limitazioni al traffico pesante sulla direttrice del Brennero di collegamento Nord-Sud Europa, giustificate con l’emergenza da Covid-19 ed in particolare che sul versante austriaco, sono stati allestiti punti di controllo delle certificazioni di negatività al virus da parte degli autisti, che, peraltro, sono richiesti in lingua tedesca o inglese, mentre il personale viaggiante aveva spesso a disposizioni certificazioni in lingua italiana che non sono state accettate, creando di conseguenza code lunghissime per la verifica della documentazione prodotta dagli autisti, che hanno rallentato in modo significativo il trasporto delle merci.

Le organizzazioni di categoria italiane – proseguono gli esponenti di Fratelli d’Italia – stanno lamentando una gravissima penalizzazione, messa in atto in violazione delle regole europee della libera circolazione delle merci e in assenza della benché minima reciprocità, posto che in Italia gli autotrasportatori esteri e austriaci possono entrare anche senza tampone.

Per Meloni e Lollobrigida il blocco austriaco limita il principio di libera circolazione delle merci italiane e crea una evidente distorsione della concorrenza a favore delle sole imprese austriache e va ad aggiungersi alle forti limitazioni al transito notturno già imposte dal Governo austriaco per il passaggio nella regione del Tirolo.

Con riferimento al recente parere legale sulla compatibilità con il diritto comunitario del divieto settoriale di circolazione in Tirolo, richiesto dalla Camera di Commercio di Bolzano nel quale si ricorda come «nel 2011 la CGUE aveva ammesso la possibilità di prevedere delle deroghe al divieto per il traffico regionale. Tuttavia, il Tirolo aveva esteso tale deroga anche al traffico a lunga distanza con origine o destinazione nella zona principale del Tirolo. L’inclusione di traffici a lunga distanza con queste deroghe contrasta con l’intera logica dell’eccezione prevista per il traffico regionale e non regge quindi di fronte al diritto comunitario», Meloni e Lollobrigida chiedono inoltre se il Governo condivida le conclusioni della Camera di Commercio sui danni causati dalle limitazioni al traffico notturno e non solo in Austria all’autotrasporto italiano e se non ritenga di adottare iniziative di competenza sollecitamente, presso la Commissione europea, per salvaguardare la libertà di circolazione.

A testimoniare la pretestuosità delle valutazioni di carattere ambientale per la giustificazione di queste misure – concludono Meloni e Lollobrigida – è necessario richiamare il miglioramento di tutte le indagini svolte sull’asse, anche in periodo di pandemia, e che soddisfano le prescrizioni europee. Il valico alpino è la porta di transito di un cospicuo volume di merci, che ammontava a oltre 40 milioni di tonnellate nel 2018, e vede il passaggio di 4,5 milioni di camion all’anno che non hanno come origine, né destinazione l’Austria. “Ora risposte immediate” – chiede Urzì.