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URZÌ (FDI) * ALTO ADIGE: « IMMAGINE DI TRALICCI ABBATTUTI ESIBITI COME TROFEI, PRESENTATO ESPOSTO IN PROCURA PER OMAGGIO AI TERRORISTI » (PDF LOCANDINA)

“Ho presentato, a nome di tutta Fratelli d’Italia, sentita anche la dirigenza nazionale del partito, un esposto alla Procura della Repubblica per il caso dell’utilizzo dell’immagine di tralicci abbattuti esibiti come trofei in omaggio ai responsabili, condannati, della notte dei fuochi del 1961”. Ad annunciarlo è Alessandro Urzì, Coordinatore regionale e consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia

 

“Il silenzio delle autorità provinciali e di governo locali e nazionali su questa vicenda è increscioso e complice. In Parlamento è stata presentata un’interrogazione da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida. Lascerò valutare alla Procura della Repubblica la sussistenza di estremi di reato, considerato l’approccio fortemente apologetico verso episodi criminosi. Nell’esposto si cita anche la manifestazione con cui in piazza Magnago si è affermata anche la parola Grazie verso i terroristi e le loro azioni”.

“In tutta Italia analoghe esibizioni avrebbero destato ondate di sdegno, in Alto Adige la rete di sistema le sta ignorando se non apertamente accarezzando. Noi non ci stancheremo di essere la voce di chi non la ha. Senza paura. E con disprezzo verso chi acconsente, tace e si sottomette”.

 

IL TESTO DELL’ESPOSTO:

Illustrissimo Signor Procuratore della Repubblica,

il sottoscritto Alessandro Urzì, nato in Bolzano e ivi domiciliato presso il Gruppo consiliare provinciale Fratelli d’Italia, nella sua qualità di consigliere provinciale pro tempore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale espone alla S.V. i seguenti fatti affinché, qualora dagli stessi dovessero emergere condotte penalmente rilevanti, si valuti l’opportunità di procedere.

Come da invito in allegato si rileva che per la giornata del 12 giugno 2021 è stato convocato un raduno presso la targa in memoria della figura di Seppe Kerschbaumer in Frangarto. Sono previsti momenti di “onore” con esplosione di colpi a salve alla memoria dei terroristi attivi nella drammatica notte dei fuochi del 1961 richiamati attraverso la parola “combattenti della libertà”, con toni apertamente apologetici. Un intervento richiama la medesima notte dei fuochi (sarebbe meglio definirla la notte degli attentati) con la domanda retorica: “i fuochi sono ancora accesi in noi?”.

Ai partecipanti sarà consegnato un ritratto del terrorista Luis Amplatz.VL’insieme delle celebrazioni assume un tono apparentemente apologetico delle vicende che hanno contrassegnato la ricorrenza. La copertina dell’invito ritrae un traliccio abbattuto, come diversi ne furono abbattuti nella notte in cui si avvicendarono numerosi episodi criminali. Nei giorni precedenti la data del 12 giugno sono stati affissi manifesti a cura di Heimatbund, Schuetzenbund e una associazione trentina che riproduce l’immagine dei tralicci abbattuti con la didascalia in grande evidenza: “Lasst uns gemeinsam das Unmoegliche versuchen. Die Freiheit und die Selbstbestimmung sind unser hoechstens Gut”. La dichiarazione fa riferimento all’anniversario degli episodi criminali tratteggiando l’ipotesi di realizzazione “dell’impossibile” attraverso quello che appare un chiaro riferimento ai metodi usati nella data richiamata esplicitamente anche attraverso l’uso dell’immagine di un traliccio abbattuto portato come trofeo.

Le dichiarazioni appaiono incitare al ricorso a medesime vie seguite nel passato e come tali hanno creato ampio sconcerto pubblico che riassumiamo in questa sede con il presente esposto. Il secondo episodio fa riferimento ad una manifestazione estemporanea svoltasi il giorno 8 giugno in piazza Magnago da esponenti della Suedtiroler Freiheit in cui si è mostrata in riferimento esplicito alla Notte dei fuochi, quindi agli episodi criminali del 12 giugno 1961, la scritta Danke (grazie). L’evento è stato accompagnato da un comunicato stampa attraverso il quale le azioni terroristiche vengono gratificate da atti di riconoscimento e manifesta condivisione.

Il comunicato stampa fa riferimento anche a torture subite dai sospettati di atti criminali (si fa intendere da parte delle autorità italiane) e addirittura di rischio di commissione di omicidi da parte delle medesime autorità italiane ai danni dei sospettati. I toni appaiono apertamente giustificazionisti se non apologetici nei confronti dell’operato criminale connesso alla commissione degli attentati della notte dei fuochi del 1961. Il sottoscritto si riserva, in caso di acquisizione di ulteriori notizie, di produrre successivamente ulteriore documentazione. Ogni valutazione sulla lesività di presupposti di legge dei comportamenti sopra descritti viene rimessa a codesta autorità giudiziaria. Chiede comunque di essere informato sulle decisioni assunte con le modalità previste dalla legge.

 

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