START UP TRENTINO: INDAGINE CONTRIBUTI COMUNITARI PAT

Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

L’Unione per il Trentino apprende positivamente la notizia che, dopo una lunga ed inutile fase di scontro senza precedenti ingaggiato dalla Giunta Provinciale con la nostra Università, alla fine viene presentato al Ministero esattamente il progetto elaborato dall’Ateneo di Trento, con la sola aggiunta di un “auspicio politico” per future collaborazioni anche con Padova.

Una più seria e matura responsabilità istituzionale avrebbe potuto evitare fin dal principio questa imbarazzante contrapposizione, totalmente estranea alla consolidata tradizione di sinergia tra il Trentino ed il suo Ateneo. Una tradizione resa ancor più vitale con la Norma di Attuazione del 2011, in base alla quale la Provincia ha assunto rilevanti responsabilità in campo universitario.
Da ogni punto di vista era chiaro che la strada intrapresa dalla Giunta Provinciale (un accordo diretto con Padova, saltando a piè pari – come era nelle intenzioni – la qualificata realtà scientifica rappresentata dalla nostra Università, dai suoi istituti, il Cibio in primis e dalle Fondazioni trentine di Ricerca) non avrebbe portato da nessuna parte, se non in un vicolo cieco, foriero di conseguenze disastrose per tutto il sistema trentino.

La ragionevolezza pare abbia preso il sopravvento e questo non può che essere salutato positivamente. Speriamo che la stessa ragionevolezza prevalga anche nel percorso ancora complesso ed impegnativo per la positiva attuazione del progetto, che coinvolge il mondo accademico e della Ricerca così come tutto il mondo della sanità trentina.