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UNTERBERGER (SVP) * ANIMALI VIVI: « PRESENTATA UN’INTERROGAZIONE AL MINISTRO SPERANZA SULLA PROBLEMATICA DEL TRASPORTO, SOTTOSCRITTA DA 30 SENATORI »

“Questa mattina abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Speranza sulla problematica del trasporto degli animali vivi che in troppi casi avviene in condizioni estreme, causando grosse e ingiustificabili sofferenze.”

Lo annuncia Julia Unterberger, Presidente del Gruppo delle Autonomie e promotrice dell’interrogazione sottoscritta da 30 senatori: Lanièce, Bressa, Casini, Rossomando, De Petris, Perilli, Cirinnà, Stefàno, Balboni, Evangelista, Maiorino, Romano, Ginetti, Modena, Stabile, Corrado, Ortis, Angrisani, D’Angelo, Masini, Rizzotti, Martelli, Campagna, Trentacoste, Buccarella, Russo, Sbrollini, Nocerino, Giannuzzi, Naturale.

“Ogni anno – si legge nel testo – milioni di animali sono trasportati vivi non solo all’interno dell’Unione europea, ma anche verso Paesi terzi, dove non esistono leggi a tutela degli animali e dove le norme europee sulla loro protezione sono ripetutamente violate.

Migliaia di animali che una volta arrivati in Nord Africa e in Medio Oriente vengono uccisi brutalmente, secondo ritualità come quella dei bovini issati a un pilastro con una corda al collo e lasciati morire dopo lunghe e atroci sofferenze per le numerose ferite inferte.

L’Unione Europea, che riconosce gli animali come esseri senzienti, ha adottato tutta una serie di misure per garantire che siano tenuti e trasportati in condizioni in cui non siano sottoposti a maltrattamenti, abusi e sofferenze. In particolare, la Corte di Giustizia europea ha sancito che gli animali possono essere trasportati solo nei paesi che rispettano gli standard europei.

Tuttavia la stessa Unione Europea ha rilevato che gli Stati membri non applicano rigorosamente queste norme e, addirittura, non ne chiedono affatto l’applicazione all’esterno dell’Unione. Il Parlamento europeo ha quindi invitato gli Stati membri a fare di più e, con riferimento ai partner commerciali dell’Unione, si è detto molto preoccupato, in particolare per l’esportazione verso quei paesi terzi dove la macellazione avviene attraverso sofferenze estreme e prolungate, in totale spregio delle norme internazionali sul benessere degli animali.

Il Parlamento europeo ha quindi invitato la Commissione ad esigere, negli accordi commerciali con Paesi terzi, il rispetto delle norme comunitarie sul benessere degli animali, sottolineando che laddove non ci siano sufficienti garanzie, questi viaggi dovrebbero essere vietati.

Come ci dicono i dati sull’export, parliamo di un fenomeno tutt’altro che marginale, cui si aggiungono i tanti casi in cui gli animali italiani proseguono il loro viaggio oltre la destinazione ufficiale, per giungere illegalmente in Paesi dove vengono brutalmente uccisi.

Il Ministero della Salute, alla luce anche degli ammonimenti del Parlamento europeo, intraprenda perciò un’adeguata iniziativa per garantire un rigoroso rispetto delle norme vigenti sul trasporto ed esprima una propria posizione sull’esportazione verso quei paesi terzi i cui standard di protezione degli animali sono da ritenersi assolutamente non conformi a quelli minimi previsti dalla legislazione europea.”

 

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SVP-SENATORIN JULIA UNTERBERGER RICHTET ANFRAGE ZU LEBENDTIERTRANSPORTEN AN MINISTER ROBERTO SPERANZA

“Heute Morgen haben wir eine Anfrage an Gesundheitsminister Roberto Speranza gerichtet: Diese betrifft die Problematik rund um den Transport von lebenden Schlachttieren, der zu oft unter extremen Bedingungen erfolgt – und diesen große, durch nichts zu rechtfertigende Qualen bereitet.”
Dies teilt die Vorsitzende der Autonomiegruppe im Senat, Julia Unterberger, in einer Aussendung mit. Sie ist Initiatorin einer Anfrage, die von verschiedenen Senatoren mitunterschrieben worden ist: Lanièce, Bressa, Casini, Rossomando, De Petris, Perilli, Cirinnà, Stefàno, Balboni, Evangelista, Maiorino, Romano, Ginetti, Modena, Stabile, Corrado, Ortis, Angrisani, D’Angelo, Masini, Rizzotti, Martelli, Campagna, Trentacoste, Buccarella, Russo, Sbrollini, Nocerino, Giannuzzi, Naturale.

“Viele Millionen lebender Tiere, so auch in der Anfrage nachzulesen, werden jedes Jahr innerhalb der Mitgliedstaaten der Europäischen Union transportiert – und auch in andere Länder, wo es keine Tierschutzgesetze gibt und die diesbezüglichen EU-Normen fortwährend verletzt werden.”

“Tausende für Nordafrika und den Mittleren Osten bestimmte Tiere werden, wenn sie dort angekommen sind, auf brutale Weise umgebracht. Gemäß speziellen Riten, wie etwa dem Aufhängen von Rindern mit Hilfe eines Seiles um ihren Hals, das nach langem, schrecklichem Leiden infolge der vielen zugefügten Verletzungen zum Tode führt.”

“Die Europäische Union, die Tiere als fühlende Wesen anerkenne, hat eine ganze Reihe an Maßnahmen eingeführt, um zu garantieren, dass Tiere sowohl bei der Haltung als auch beim Transport keine Misshandlungen, keine Quälereien und keine Schmerzen erleiden müssen. Der Europäische Gerichtshof hat darüber hinaus bekräftigt, dass Tiere nur in solche Länder transportiert werden dürfen, welche die EU-Standards einhalten.”

“Trotzdem hat ebendiese Europäische Union feststellen müssen, dass ihre Mitgliedstaaten die Regeln nicht strikt befolgen – geschweige denn, dass sie deren Anwendung von Nicht-EU-Ländern überhaupt verlangen. Das Europäische Parlament hat die Mitgliedstaaten eingeladen, in diesem Bereich aktiv zu werden: Bezugnehmend auf die Handelspartner der Europäischen Union wurde große Sorge geäußert, vor allem hinsichtlich des Exports in jene Länder, wo die Schlachtung mit lang anhaltenden, extremen Schmerzen verbunden ist. Dies in Missachtung aller internationalen Normen zum Tierschutz. Das Europäische Parlament hat daher die Kommission aufgefordert, in den internationalen Abkommen mit Drittländern das Einhalten von diesbezüglichem EU-Gemeinschaftsrecht zu verlangen. Unterstrichen wurde dabei, dass beim Fehlen ausreichender Garantien die Tiertransporte verboten werden sollen.”

“Die Exportdaten zeigen, dass es sich hier um alles andere als eine Randerscheinung handelt. Hinzugezählt werden müssen noch jene Fälle von Transporten aus Italien, die vom offiziellen Bestimmungsland illegal weiter in andere Länder gehen, wo die Tiere dann auf brutale Weise umgebracht werden.”

“Das Gesundheitsministerium soll, nicht zuletzt infolge der Rügen durch das Europäische Parlament, endlich Initiativen ergreifen: Diese sollen die konsequente Einhaltung der geltenden Transportnormen garantieren. Gleichzeitig soll auch zum Export in jenen Ländern eine klare Position bezogen werden, in denen die Tierschutz-Standards in keiner Weise auch nur den minimalen Vorgaben der EU-Gesetzgebung entsprechen.”