La Giudice di Pace di Merano ha sospeso le sanzioni per un lavoratore stagionale non residente in Italia che guidava un’auto con targa straniera.

“In qualità di avvocati siamo riusciti ad ottenere la sospensione delle sanzioni per una lavoratrice stagionale, non residente in Italia, che guidava un’auto con targa straniera.
Per questo consigliamo a chiunque venga sanzionato e si trovi in una situazione analoga di rivolgersi ad un avvocato. Ma speriamo anche che il Ministero dell’Interno faccia quanto prima chiarezza su una norma che sta creando non pochi disagi, in particolare nei territori di confine.”

Così in una nota i senatori della SVP, Julia Unterberger e Meinhard Durnwalder.

“A fine 2018 – spiegano i senatori della SVP – il Governo ha introdotto una norma con cui si vieta, salvo limitate eccezioni, di circolare a chi ha la residenza in Italia con un veicolo immatricolato all’estero. Dopo è seguita una circolare interpretativa del Ministero dell’Interno che estendeva la fattispecie alla cosiddetta residenza normale, cioè a persone che si intrattengono per più di 180 giorni sul territorio nazionale. Assieme agli altri parlamentari SVP Steger e Plangger abbiamo messo in campo diverse iniziative, tra cui un’interrogazione in Senato e alcuni incontri al Ministero, per spiegare che la circolare interpretativa era sbagliata e che stava causando parecchi disagi, in particolare a quei cittadini stranieri che vengono temporaneamente in Italia come lavoratori stagionali.

Più volte ci è stata assicurata la correzione della circolare, ma fino ad ora non è successo niente. Per questo, come avvocati, abbiamo intrapreso un’altra strada e abbiamo fatto ricorso contro un provvedimento della Guardia di Finanza, che aveva multato e sequestrato il veicolo a una cittadina slovena, non residente in Italia, ma qui come lavoratrice stagionale e che circolava con targa straniera.

La giudice di pace di Merano ha accolto le nostre argomentazioni e quindi ha sospeso il provvedimento nei suoi confronti.
Consigliamo pertanto a chi dovesse ricorrere in sanzioni di questo tipo, di non pagare la multa ma di rivolgersi a un avvocato e, soprattutto, speriamo che da parte del Ministero arrivino quei chiarimenti che da tempo sollecitiamo.”