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UNIVERSITÀ DI TRENTO * ALUMNI: « PERCORSI E PROSPETTIVE PER LAUREATE, LUNEDÌ 22 MARZO ALLE 18.00 L’EVENTO “ NEL NOME DI ELENA “ »

Alumni UniTrento insieme ad Alumni Università degli Studi di Padova propongono un evento su percorsi e prospettive per laureate.

Lunedì 22 marzo dalle 18, online su Zoom.

A partire dal ricordo della prima donna laureata in assoluto, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, si incroceranno, in un dialogo le voci di donne che rappresentano il mondo universitario e il mondo del lavoro. L’evento è aperto a tutti e a tutte, previa iscrizione online. Informazioni e iscrizioni sul link

Introduce e modera: Micaela Faggiani, giornalista, fondatrice de “Il cantiere delle donne”.

18.00 Saluti iniziali
Maria Della Lucia – delegata del rettore per Alumni UniTrento
Cristina Felicioni – direttrice esecutiva – associazione Alumni Università degli Studi di Padova

Intervento di apertura
“La mia Elena Lucrezia” – Benedetta de Mari, autrice del libro e alumna UniTrento e dell’Università degli Studi di Padova

18.30 “Percorsi e prospettive al femminile”. Dialogo tra:
Daniela Bandera, C.E.O. Nomesis Intelligence for solution – alumna di Sociologia UniTrento
Stefania Bruschi, direttrice Dipartimento Ingegneria Industriale, Università degli Studi di Padova
Anna Giuliani, presidente Solgar Italia Multinutrient S.p.A. – alumna dell’Università degli Studi di Padova
Barbara Poggio, prorettrice alle politiche di equità e diversità, UniTrento

Le relatrici dell’evento
Daniela Bandera – Dopo la laurea in Sociologia conseguita presso UniTrento, completa la sua formazione universitaria con studi di dottorato ottenendo il Diplòme d’ Ètudes Approfondies in Sociologie du Travail all’Université de Nancy in Francia. È autrice di articoli e saggi e di due libri. Nel 1989 ha fondato con altri soci Nomesis – Ricerche e Soluzioni di Marketing di cui è amministratrice delegata.
Dal 2020 è innovation manager riconosciuta dal MISE nell’elenco dei manager abilitati a fornire alle Imprese e alle reti d’impresa servizi di consulenza specialistica finalizzata a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, accesso ai mercati finanziari e dei capitali. È presidente nazionale di EWMD – European Women’s Management Development international Network e Co-responsabile del Gruppo Tecnico Le Imprenditrici di AIB.

Stefania Bruschi – Direttrice del Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova

Benedetta de Mari – È sempre stata una donna dalla grande vivacità intellettuale: ottenuta la prima laurea in Scienze Politiche a Padova, ne consegue infatti una seconda in Sociologia a Trento, sull’onda della curiosità che le lezioni dei docenti avevano stimolato in lei. Ma non solo: appassionata di lingue, studia in America e in Spagna, approfondendo un interesse che tutt’oggi la porta a collaborare come docente di lingua spagnola in diverse scuole private. Messi fra parentesi i viaggi -geografici e del cuore- Benedetta è entrata subito dopo la laurea nel comparto assicurativo finanziario ed oggi lavora per una compagnia primaria a livello internazionale come responsabile amministrativo-commerciale di agenzia. Ciò non le ha però impedito di dedicarsi a un’altra delle tante passioni, la scrittura, pubblicando il libro “La mia Elena Lucrezia”.

Anna Giuliani – Alumna dell’Università degli Studi di Padova. È presidente della divisione italiana della multinazionale Solgar SpA, punta di diamante del settore nutraceutico.

Barbara Poggio – È prorettrice alle politiche di equità e diversità UniTrento e coordinatrice del Centro Studi Interdisciplinari di Genere dello stesso ateneo. È docente di prima fascia presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dove insegna sociologia del lavoro e sociologia dell’organizzazione. Ha coordinato diversi progetti di ricerca internazionali e condotto numerosi studi e ricerche relative alle differenze e diseguaglianze di genere nelle organizzazioni e nel mondo del lavoro, ed in particolare sulla segregazione verticale, sulle culture e le pratiche organizzative, sulle politiche di genere e di work-life balance, sulle carriere scientifiche. Ha inoltre dedicato specifica attenzione allo studio delle transizioni biografiche e della precarietà lavorativa.