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UNITRENTO * “ CAREER FAIR “: « IN 3.110 ALL’APPUNTAMENTO CON IL MONDO DEL LAVORO, UN’OPPORTUNITÀ PER CONOSCERE 217 DELLE 1.623 AZIENDE »

UniTrento – Career Fair: in 3110 all’appuntamento con il mondo del lavoro. Aperto questa mattina con gli interventi del rettore Collini e del presidente Finocchiaro, l’evento proseguirà tutta la giornata con le presentazioni a palazzo Economia e palazzo Prodi e con i 210 stand al Centro Fiere. Un’opportunità per conoscere 217 delle 1623 aziende con cui l’Ateneo trentino, solo lo scorso anno, ha avuto rapporti di collaborazione per stage e tirocini.

Nel corso del 2018 l’Università di Trento ha stretto rapporti di collaborazione per attività di stage e di placement complessivamente con 1623 differenti soggetti, tra aziende, studi professionali, cooperative, enti pubblici, fondazioni, associazioni e altri soggetti, provenienti dal Trentino Alto Adige (729, di cui 638 con sede in provincia di Trento e 91 in provincia di Bolzano), dal resto d’Italia (763 soggetti) e da altri Paesi d’Europa (131). Un’attività intensa che accompagna la carriera di studenti e studentesse dell’Ateneo trentino già durante gli anni dell’università attraverso gli stage: fra tirocini curricolari (1737) e post laurea (205) sono quasi duemila quelli attivati solo lo scorso anno con 1060 soggetti. Dei 1942 stage organizzati, la maggior parte si è svolta in Trentino Alto Adige (1268 in tutto, di cui 1144 in provincia di Trento e 124 in provincia di Bolzano), ma sono ben 500 quelli svolti nel resto d’Italia (di cui 262 in Veneto e 110 in Lombardia).

Il servizio però accompagna anche dopo la laurea, con l’organizzazione di attività di placement nel mondo del lavoro, grazie alle iniziative del Ufficio stage e placement, dei delegati e delle delegate dei vari dipartimenti e centri. Soltanto nel 2018, l’Ateneo ha stretto rapporti di collaborazione con 707 soggetti diversi: 309 del Trentino Alto Adige, 379 con sede nel resto d’Italia (di cui 148 in Veneto e 154 in Lombardia) e 19 con sede in altri Paesi d’Europa.

È una fotografia positiva quella offerta oggi a margine della seconda edizione della Career Fair, l’iniziativa dell’Università di Trento dedicata all’incontro degli studenti con il mondo del lavoro. Saranno presenti 217 ospiti (aziende, studi legali, organizzazioni no-profit, cooperative, musei, enti pubblici) che offrono prospettive di stage e lavoro o approfondimenti sull’orientamento al lavoro a studenti e alumni dell’Ateneo. Gli ospiti sono stati invitati su indicazione dei docenti dei quattordici dipartimenti e centri dell’Ateneo per garantire opportunità agli studenti di tutti i Corsi di Laurea.

La Career Fair si è aperta questa mattina a Palazzo Economia con il saluto dei vertici dell’Ateneo. A partecipare ai momenti di incontro con le aziende e enti presenti saranno in 3110: tante sono state le iscrizioni arrivate nei giorni scorsi all’Ufficio Job Guidance dell’Ateneo che ha curato l’organizzazione dell’evento. Le attività della giornata si svolgono in tre sedi ad alcune centinaia di metri l’una dall’altra. Le aule del Palazzo di Economia ospitano le presentazioni aziendali. A Palazzo Prodi si tengono le presentazioni di associazioni e di studi legali oltre che alcune conferenze su specifiche carriere in organizzazioni internazionali. Al Centro Fiere di Trento sono allestiti 210 stand di aziende e di studi legali che hanno già potuto visionare i curricula dei circa 2300 iscritti interessati a colloqui di lavoro o di ricerca stage.

Gli stand allestiti al Centro Fiere di Trento, visitati fin dalle prime ore di apertura da un gran numero di studenti e studentesse, resteranno aperti fino alle 17.30.
La Career Fair si è aperta poco fa al Palazzo di Economia con il saluto di Paolo Collini, rettore dell’Ateneo, e di Daniele Finocchiaro, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Università.

«La formula della Career Fair, in un giorno e in unica sede, permette di cogliere a colpo d’occhio la numerosità e varietà delle collaborazioni che l’Ateneo ha avviato negli anni sia con aziende del territorio, sia con importanti realtà industriali italiane. E agli studenti consente di avere più opportunità insieme per presentarsi nei colloqui ed entrare in contatto con realtà interessanti per il proprio futuro lavorativo» ha precisato il rettore Paolo Collini. «Aziende che hanno accettato di dialogare con l’università, di capirne il funzionamento e spesso di partecipare nell’arricchirne l’offerta formativa in modo da facilitare gli studenti nel loro successivo ingresso con il mondo del lavoro. A tutte queste realtà imprenditoriali, che lavorano fianco a fianco con l’Ateneo nella didattica e nella ricerca, il nostro ringraziamento per la presenza oggi e per l’attiva partecipazione in questi anni alle nostre iniziative».

«L’efficacia dell’attività di accompagnamento verso il mondo del lavoro si vede soprattutto dagli esiti occupazionali e in questo senso l’Ateneo trentino presenta dati incoraggianti» ha commentato il presidente Daniele Finocchiaro a margine dei saluti iniziali. «Secondo le ultime rilevazioni indipendenti del consorzio Almalaurea, l’81,6% dei laureati magistrali dell’Università di Trento a un anno dal conseguimento del titolo è occupato, contro una media italiana dell’73,9%. Non solo, i laureati all’Università di Trento hanno già in partenza una retribuzione mensile media più alta di quella del resto d’Italia: 1.221 euro contro 1.153 euro guadagnati a distanza di un anno dalla laurea. Segnali positivi che però da soli non bastano a contrastare la congiuntura sfavorevole che interessa le prospettive occupazionali di lungo termine per i giovani nel nostro Paese. Occorre continuare a lavorare insieme per rafforzare e ampliare i rapporti con i grandi gruppi imprenditoriali, ma anche con le aziende locali».

«Nella scorsa edizione abbiamo avuto attività e stand distribuiti su sei sedi, tra Trento città, Povo e Rovereto» ha spiegato Paola Quaglia, delegata per i tirocini curriculari, il placement e gli alumni. «Organizzare tutte le attività in tre sedi limitrofe aumenta sia le opportunità di incontro offerte agli studenti che la possibilità per le aziende di intervistare studenti di discipline diverse con competenze ortogonali».