A 35 anni dalla sua introduzione nello Statuto del 1984, il marchio dell’Ateneo trentino si fa più moderno e versatile. Un nuovo colore, più visibile e vivace, linee più pulite e definite adatte a vari tipi di applicazioni, ma sempre con attenzione all’identità e alla storia dell’istituzione. Nel sigillo rimangono e vengono valorizzati i simboli dell’Ateneo: l’Aquila di San Venceslao, che ricorda il radicamento nel territorio trentino e il legame con la comunità locale, e l’araba fenice, emblema del rinnovamento continuo della conoscenza. Proposto in quattro varianti sarà presto applicato su tutti i materiali di comunicazione dell’Ateneo

Sopra, l’Aquila di San Venceslao, antico simbolo di origine boema, ora stemma della Provincia autonoma di Trento e parte di quello della Regione Trentino Alto Adige; sotto la fenice che risorge dalle sue ceneri e punta dritto al sole, per evocare la capacità di rinnovamento del sapere.

Dalla loro introduzione nel sigillo dell’Università di Trento con lo Statuto del 1984, questi due nobili animali hanno accompagnato la vita accademica di generazioni di studenti, ricercatori e professori, segnato i momenti ufficiali e reso unica e riconoscibile l’identità dell’Università di Trento. Oggi, a distanza di 35 anni dalla sua definizione, il logo dell’Ateneo trentino si fa più lineare e moderno, senza dimenticare il legame con le sue origini e il valore in chiave storica e identitaria.

Il nuovo marchio di Ateneo è infatti una rivisitazione del marchio elaborato più volte negli anni e poi, nell’ultima versione, adottato nel Manuale di identità visiva del 2003. Gli interventi si sono concentrati su tre elementi che lo compongono: il sigillo, il colore guida e il logotipo.

Per quanto riguarda il sigillo, i tratti che delineano il sole, le lingue di fuoco e il tratteggio dell’aquila di San Venceslao sono stati alleggeriti per rendere più chiare le forme e agevolarne l’applicazione. Rimangono i tratti caratteristici, fissati dalle regole araldiche, ufficializzate nel 1992: l’Aquila nel quadrante superiore; la fenice sotto, di profilo con il becco d’oro aperto e le ali alzate che fissa il sole, posto sulla sinistra. Anche nel nuovo sigillo campeggia la dicitura originale in latino, in maiuscolo: ‘Athesina studiorum Universitas’ che risale proprio alla statizzazione dell’Ateneo nel 1984. Al centro, la stella a otto raggi.

Introdotto invece un nuovo colore guida. Si tratta del rosso (codice Pantone 186), che viene riportato all’interno del sigillo (nella forma standard del marchio) ed è identificato quale nuovo colore base dell’identità dell’Ateneo. Un colore scelto per la sua capacità di evocare audacia, valore, autorevolezza. Per l’Araldica, infatti, è il colore più stimato, associato all’idea di nobilità e distinzione. Nella sua declinazione più moderna e vivace, il punto di rosso scelto per il nuovo marchio di Ateneo suggerisce l’energia e il coraggio indispensabili per un’Università in continua innovazione, aperta alla dimensione internazionale. Non a caso, il rosso è il colore scelto anche da tanti atenei rinomati e competitivi come Harvard, Cambrige e il MIT.

Nel logotipo – la scritta che riporta la denominazione – la dicitura viene alleggerita in “Università di Trento” (da Università degli Studi di Trento). Rimarrà invece la formula estesa all’interno delle pubblicazioni istituzionali e, più in generale, negli strumenti di comunicazione istituzionale e nei documenti amministrativi.

Il logo UniTrento nuovo viene presentato in quattro differenti varianti: con sigillo a sfondo colorato, grigio, bianco o nero. La revisione del marchio è un progetto ideato e condotto interamente all’interno dell’Ateneo, dalla Divisione Comunicazione, Eventi e Branding. «Il logo o marchio non è solo il biglietto da visita principale con cui un’azienda o un’istituzione si presenta al pubblico, ma è anche il riassunto della sua immagine, della sua filosofia, della natura dei suoi prodotti o servizi e dell’idea che vuole trasmettere al destinatario. È ciò che rappresenta l’azienda ma anche ciò che l’azienda rappresenta», spiega Alessandra Montresor, a capo della Direzione Comunicazione e Relazioni esterne di Ateneo. «La revisione del marchio è stata pensata per rendere ancora più attuale l’immagine dell’Ateneo trentino: un’università che è quotidianamante chiamata a confrontarsi con grandi realtà internazionali. Il restyling permetterà alla comunicazione di Ateneo di disporre di un marchio più versatile e più efficace nell’applicazione in diversi contesti: nei materiali stampati come le pubblicazioni o le tesi di laurea o dottorato, online, ma anche, molto presto, nel merchandising di Ateneo».