INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL FPL SETTORE SANITÀ TRENTO

GIUSEPPE VARAGONE

Focus su: Assunzioni - Contagi covid - Presidio - Contratto - Apss

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INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

Focus su: Bilancio Pat - Partecipate Pat

Avvio delle lezioni per il nuovo corso di laurea dell’Ateneo in Medicina e Chirurgia e per le lauree magistrali che partono quest’anno in Artificial Intelligence Systems, Studi globali e locali e Security, Intelligence & Strategic Studies. Grande interesse suscitato da tutte le nuove iniziative formative promosse da UniTrento con iscrizioni numerose e bilanciate anche per quanto riguarda le provenienze e il genere. Le prime lezioni al via in questi giorni.

Primo giorno di lezione oggi per prima classe di Medicina e Chirurgia a Trento, il corso di laurea avviato a partire da quest’anno accademico 2020/21 congiuntamente dalle università di Trento e di Verona. Al momento sono 28 studentesse e 27 studenti provenienti dal Trentino Alto Adige (37), dal Veneto (14), da Sicilia (1) e da Sardegna (1). Nei prossimi giorni si aggiungeranno a loro gli ultimi cinque studenti e studentesse che in questi giorni stanno perfezionando le procedure di immatricolazione. Ben 48 degli immatricolati in fase di iscrizione alla prova selettiva avevano indicato Trento come prima scelta. Quindi studenti motivati a scegliere la frequenza proprio nel nuovo corso di laurea a Trento. In attesa della sistemazione definitiva a Palazzo Consolati, che sarà pronto tra qualche giorno, le lezioni hanno preso il via al Collegio Bernardo Clesio.

Medicina e Chirurgia non è però l’unico corso di laurea al debutto in questo anno accademico 2020/21 all’Università di Trento. Partono bene anche le tre lauree magistrali, le cui iscrizioni, così come per tutte le altre lauree magistrali, sono aperte ancora fino a fine anno. La laurea magistrale in Artificial Intelligence Systems è proposta dal Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione in collaborazione con altre strutture dell’Ateneo (Ingegneria Industriale, CIMeC, Facoltà di Giurisprudenza. La prima lezione con il benvenuto a studenti e studentesse si è tenuta nei giorni scorsi al Polo Fabio Ferrari a Povo. Interamente in lingua inglese, il corso forma i futuri ingegneri/e IA con un approccio multidisciplinare capaci di progettare e gestire l’evoluzione di tecniche e tecnologie IA in numerosi settori produttivi e nella vita quotidiana delle persone. Tecnologie avanzate di IA sono infatti alla base degli assistenti vocali negli smartphone o nei robot domestici, dei veicoli a guida autonoma, dei moderni robot industriali e dei sistemi di diagnostica medica più all’avanguardia.

Sono invece già iniziate a metà settembre le lezioni per gli studenti iscritti al primo corso di laurea magistrale in Studi globali e locali (LM-62), attivato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Almeno un terzo di loro proviene da fuori regione, tutti hanno un background formativo coerente con il percorso magistrale e provengono da lauree triennali in sociologia o scienze politiche. Le lezioni si svolgono sia online sia in presenza, modulata anche sulla base delle esigenze degli stessi studenti.

Il corso forma figure professionali capaci di analizzare la complessità delle dinamiche globali declinandole nella specificità dei contesti locali, urbani, regionali o nazionali, utilizzando metodologie proprie della ricerca sociale e politica, sia quantitativa sia qualitativa. I possibili sbocchi occupazionali sono in veste, ad esempio, di policy advisor, ‘consulente di politiche pubbliche’ o ‘consulente di progetti territoriali’ per progettare comunità sostenibili.

Grande interesse internazionale anche per la laurea magistrale internazionale in Security, Intelligence & Strategic Studies (IMSISS), il nuovo corso di laurea magistrale avviato nell’ambito del programma Erasmus Mundus Joint Master Degree (EMJMD) insieme alle università di Glasgow, alla Dublin City University, alla Charles University di Praga. Da quest’anno accademico 2020/21 partecipa anche la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento. Cuore delle attività formative saranno l’analisi delle cause di conflitto e un’ampia gamma di studi sulla sicurezza: dal terrorismo alle guerre civili, dalle migrazioni di massa, alla sicurezza delle forniture energetiche, dalla cyber security fino alle nuove tecnologie e al crimine organizzato.

E come tutte queste minacce e sfide vengano affrontate e gestite dai governi e dalle organizzazioni internazionali. Una laurea particolare che prevede la frequenza in tre delle università coinvolte, a scelta tra due percorsi: Glasgow, Trento o Dublino, e poi Praga. Le lezioni sono partite in questi giorni a Glasgow, mentre i primi studenti e studentesse del percorso sulle cause dei conflitti’ sono attesi all’Università di Trento per il secondo semestre.

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Foto Alessio Coser