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UNIONE CONSUMATORI * ISTAT – DATI INFLAZIONE: « LA CLASSIFICA DELLE CITTÀ PIÙ CARE SU BASE ANNUA, BOLZANO PRIMA CON 1.795 EURO / TRENTO AL 17MO POSTO (1.319 EURO) »

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11.17 - lunedì 17 gennaio 2022

Secondo i dati definitivi di dicembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +3,7% di novembre al +3,9%.

“Rialzi catastrofici. Un salasso dovuto al decollo dei prezzi di luce, gas e carburanti, senza i quali l’inflazione media annua sarebbe solo allo 0,7% invece che all’1,9% e quella tendenziale sarebbe all’1,6% invece che al 3,9%, quasi 2 volte e mezza in più. Rincari che stanno dissanguando gli italiani con effetti nefasti sui consumi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“L’inflazione a 3,9% significa, infatti, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 1407 euro su base annua, 535 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 519 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1303 euro, 537 per l’abitazione, 452 per i trasporti, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1094 euro, 504 per l’abitazione e 332 per i trasporti. Ma il primato della stangata spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con figli per viaggiare e per la casa, hanno un aggravio annuo di 1439 euro, dei quali 635 per l’abitazione e 515 per i trasporti” conclude Dona.

Resi noti solo oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.

In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (Tabella n. 1), Bolzano, dove l’inflazione tendenziale pari a +4%, pur non essendo la più alta, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 1272 euro, ma che schizza a 1795 euro per una famiglia di 4 componenti. Al secondo posto Genova, dove il rialzo dei prezzi del 4,6% determina un incremento di spesa pari a 1116 euro per una famiglia media, 1787 euro per una di 4 persone, segue Aosta, dove il +4,2% genera una spesa supplementare pari, rispettivamente, a 1068 e 1764 euro annui. Per Catania e Trieste, che hanno l’inflazione record, +5%, si tratta di una batosta media pari, rispettivamente, a 1058 e 1185 euro.

La città più virtuosa è Campobasso, seguita da Napoli, con una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari, nell’ordine, a “solo” 698 e 810 euro su base annua.

In testa alla classifica delle regioni più costose (Tabella n. 2), con un’inflazione annua a +4,2%, la Valle d’Aosta che registra a famiglia un aggravio medio pari a 1068 euro su base annua, 1764 euro per una famiglia di 4 persone. Segue la Liguria, dove la crescita dei prezzi del 4,5% implica un’impennata del costo della vita pari, rispettivamente, a 1009 e 1665 euro, terzo il Trentino, +4%, con un rincaro annuo di 1084 e 1553 euro.

Tabella n. 1: Classifica delle città più care (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa per famiglia di 4 persone)

 

 

 

 

 

 

 

 

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