UNHCR * Messico meridionale: ” urgente stabilizzare la situazione relativa alle persone in fuga in America Latina “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Unchr: urgente stabilizzare la situazione relativa alle persone in fuga in America Latina.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr) ha dato inizio giovedì 18 ottobre alla mobilitazione di personale e risorse verso il Messico meridionale, in seguito all’arrivo al confine tra Messico e Guatemala di migliaia di persone parte di una “carovana” di rifugiati e migranti in viaggio dall’Honduras.

Già da ieri più di 45 funzionari dell’Unchr si trovano a Tapachula, la capitale dello stato del Chiapas, mentre altri vi si stanno dirigendo. I team dell’Unchr stanno intervenendo a sostegno delle autorità messicane fornendo personale e assistenza tecnica per la registrazione tempestiva dei richiedenti asilo, la creazione di meccanismi di identificazione e referral delle persone che presentano vulnerabilità e bisogni specifici, e il rafforzamento dell’assistenza e della capacità di accoglienza.

Al momento l’Unchr è preoccupato per la situazione umanitaria in rapido sviluppo e per i noti rischi relativi alla sicurezza e ai possibili rapimenti nelle aree in cui la carovana potrebbe avventurarsi. La stabilizzazione della situazione è diventata urgente. È essenziale che vengano messe a disposizione delle persone in cerca di protezione internazionale e delle altre persone in transito, un’accoglienza adeguata e altre condizioni essenziali.

La “carovana”, che secondo le stime conta circa 7.000 persone o più, è la seconda marcia organizzata quest’anno nella regione, dopo la prima tenutasi ad aprile in Messico. In Guatemala l’Unchr sta monitorando il confine di Tecun Uman, effettuando una valutazione dei bisogni e facilitando, insieme ai suoi partner, l’assistenza umanitaria ai più bisognosi. In Honduras, attraverso i suoi partner e il suo ufficio di San Pedro Sula, l’Unchr sta monitorando la situazione al confine con il Guatemala e collabora con le autorità per garantire un’accoglienza sicura ai membri del gruppo che stanno facendo ritorno.

L’Unchr esorta i paesi lungo questa rotta a tenere presente che la “carovana” potrebbe includere persone in pericolo reale. In una simile situazione è essenziale che le persone abbiano la possibilità di fare domanda d’asilo e che le loro esigenze di protezione internazionale siano adeguatamente valutate prima che venga presa qualsiasi decisione in merito al rimpatrio o all’espulsione.