PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Oggetto: Mobilità sostenibile. Comune e Trentino Trasporti finalmente si svegliano? Sono anni che chiediamo interventi coraggiosi da parte del comune, che si tratti di corsie preferenziali piuttosto che di semafori intelligenti. Ci fa piacere, come Uiltrasporti, che qualcuno metta finalmente in pratica quello che noi suggeriamo da anni.

Siamo infatti stufi delle chiacchiere e delle propagande pre elettorali che sbandierano progetti faraonici come il Metroland e i relativi milioni di euro di investimenti depositati in un cassetto preferendo ad essi dei provvedimenti concreti.

A nostro avviso, se si vuole fare investimenti a medio lungo termine si dovrebbe pensare in modo pragmatico a ciò che è concretamente realizzabile in tempi ragionevoli.
Se, ad esempio, una metropolitana di superfice che colleghi il nord e il sud della città è effettivamente un’opzione praticabile, allora il Comune lo dimostri nei fatti realizzandone, per cominciare, una piccola tratta in modo da offrire materialmente un servizio utile ai cittadini evitando dispersive e vaghe promesse di progetti tanto megagalattici quanto astratti.

Tornando invece al trasporto pubblico già esistente, già di per se ampiamente ottimizzabile, uno dei provvedimenti più opportuni sarebbe quello di togliere l’obbligo per gli autisti di arrestarsi ad ogni fermata, anche quando le eventuali persone presenti non segnalino l’interesse a salire a bordo alzando la mano.

Il buonsenso ha previsto da sempre questa condizione per snellire i tempi evitando fermate oggettivamente inutili e ci sembra ottuso, per non dire idiota, il recente provvedimento (peraltro valido solo sul servizio urbano) che impone l’obbligo di fermata in ogni caso in cui sia presente qualcuno alla fermata (che magari aspetta un’altra linea) preso sull’onda di un’ostentazione di buoni sentimenti dovuta a pochi casi di controversia.

Se poi, come si sente dire, l’intenzione è quella di togliere i cosiddetti “golfi di fermata” (in cui il mezzo si infila per far salire i passeggeri) sperando così di guadagnare tempo – quando è invece evidente che, con tutte le auto in coda impossibilitate a superare, la situazione peggiorerà sia a livello di inquinamento che di rallentamento generale del traffico – dobbiamo domandarci seriamente se la perspicacia dell’assessore alla mobilità del Comune, o di chi lo consiglia (sindacati inclusi), non sia anch’essa un tantino rallentata. È chiaro, quantomeno, che nessuno di questi ha mai guidato un autobus.

Ben vengano invece le corsie preferenziali, perché aumentano la velocità commerciale e danno un servizio migliore e di qualità.

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Nicola Petrolli

Segretario Uiltrasporti del Trentino