VIDEONEWS & sponsored

(in )

UILTEC – TRENTINO * DIGHE: « IL GRUPPO DOLOMITI ENERGIA IGNORA LE PREOCCUPAZIONI SULLA SICUREZZA E LE INTERROGAZIONI PROVINCIALI, TRASFERITI I PRIMI GUARDIANI »

Il Gruppo Dolomiti Energia ignora le preoccupazioni sulla sicurezza, i lavoratori, le interrogazioni provinciali e trasferisce i primi guardiani.

In un’escalation di azioni sempre più gravi, che riflettono la totale mancanza di attenzione verso quello che abbiamo rappresentato partendo dalle questioni della sicurezza fino alle questioni economiche a danno dei lavoratori Hydro Dolomiti Energia ha rimosso in spregio agli accordi vigenti gli attuali guardiani della Diga di Malga Boazzo con una mail nella quale si comunica che dal 15 Marzo 2021 verranno adibiti ad altri compiti. Ancor più grave è l’assenza di qualsiasi riscontro alle nostre comunicazioni.

La politica di risparmio, di cui abbiamo parlato negli scorsi comunicati, ha avuto inizio. Ricordiamo infatti che Hydro Dolomiti Energia, la società del Gruppo Dolomiti Energia che si occupa della Guardiania delle dighe e di conseguenza della produzione idroelettrica, ha deciso già nel 2018 di tagliare sul costo dei guardiani, un costo irrisorio per l’azienda, togliendo le attuali professionalità in favore di lavoratori che avranno solo un obiettivo: costare meno, addirittura a part time.

Per sposare questa politica di risparmio si incorre anche in un altro pericolo: effettuare la guardiania in completo isolamento per svariati giorni consecutivamente, mettendo a rischio la salute fisica e psicologica dati dai luoghi impervi così difficilmente raggiungibili e dal fatto di essere soli per così tanto tempo.

Non hanno sortito neanche il minimo effetto le due interrogazioni provinciali effettuate dai consiglieri Alessio Manica e Lucia Coppola, i quali abbracciavano le nostre preoccupazioni.

Ancora una volta facciamo appello a tutte le forze politiche, a tutti i consiglieri provinciali, ai sindaci dei comuni interessati ai presidenti delle comunità di valle dei territori coinvolti ai quali abbiamo scritto senza avere ancora risposta, al fine di ascoltare la voce di questi lavoratori. Sarà nostra cura valutare ogni azione idonea a tutelare dei lavoratori.