CONI TRENTINO

L'impegno per le Olimpiadi 2026 - intervista Presidente Paola Mora

Occorre vigilare su carenza cronica organico poste italiane in Trentino ed agire per incrementali. La UilPoste del Trentino ha appreso con piacere la notizia dell’incontro che si è tenuto a Roma, presso la sede centrale di Poste Italiane, tra il Presidente della Provincia Autonoma di Trento e l’Azienda, per una verifica sulla convenzione stipulata tra le due parti nel febbraio dello scorso anno.

Purtroppo dobbiamo segnalare che, nonostante le rassicurazioni da parte dell’Azienda, non tutto funziona a dovere. A tal riguardo avremo a breve un tavolo tecnico che ci darà l’opportunità di evidenziare le criticità che, a un mese dalla partenza della nuova riorganizzazione del recapito, abbiamo constatato di persona e anche grazie ad attente segnalazioni dei colleghi addetti a tale servizio.

Per quanto concerne la rassicurazione da parte di Poste sul fatto che, nel prossimo futuro, non sia prevista la chiusura di nessun ufficio postale, ribadiamo che UILPoste conviene che sia di primaria importanza non sguarnire le località montane della nostra provincia di un servizio così importante e strategico. Quello montano è un territorio delicato, fragile e per evitare un progressivo spopolamento è fondamentale la presenza dei servizi, in una logica politica che sappia anche andare aldilà di quella meramente aziendale. Ma tutto questo non è pensabile se si prescinde da un numero adeguato di personale impiegatizio negli uffici: l’età media dei soggetti in servizio è decisamente molto alta e la cosa si sta facendo ancora più grave viste le nuove opportunità di uscita pensionistica.

La forza lavoro sta calando sempre più e questa esiguità numerica non permette di garantire l’adeguatezza del servizio offerto. È fondamentale un progressivo ricambio generazionale! Quindi ribadiamo con fermezza l’assoluta necessità che, a breve termine, Poste italiane preveda un piano di assunzione di personale a tempo indeterminato: le professioni non si improvvisano, è importante che il passaggio del testimone tra vecchi e giovani sia progressivo, non solo per sopperire alle carenze sopra evidenziate, ma soprattutto per assicurare l’efficienza del servizio in un futuro che non è così lontano,ma che, anzi, è ormai dietro l’angolo.

 

*
Lorenzo Purin
Segretario UILPoste del Trentino Alto-Adige