“Stop allo stillicidio di infortuni nei boschi trentini, si mobiliti anche il Corpo Forestale nella vigilanza e prevenzione incidenti”. Continua lo stillicidio di infortuni sul lavoro nei boschi: la UIL rilancia la proposta di mobilitare anche il Corpo Forestale Provinciale nella vigilanza e prevenzione degli infortuni nelle nostre foreste devastate da Vaia.

A Predazzo ed a Moena ieri altri due boscaioli si sono gravemente infortunati nell’ambito del ripristino del patrimonio boschivo trentino, devastato dalla tempesta Vaia.
Al di là dell’ovvio augurio agli infortunati di riprendersi, della vicinanza alle loro famiglie e della rituale richiesta di maggior attenzione da parte delle aziende, degli enti pubblici che si occupano della sicurezza sul lavoro e dei lavoratori, la Uil rilancia una proposta originale concepita proprio a seguito degli eventi dell’ottobre 2018.

Essa riguarda l’intervento, oltre all’ Arma dei Carabinieri ed ai tecnici dell’azienda sanitaria – quest’ultimi spesso costretti al lavoro d’ufficio o di supporto alla magistratura -, di nuclei specialistici della Polizia municipalizzata, per una maggiore vigilanza riguardo ai controlli nei cantieri edili urbani e comunali e soprattutto la discesa in campo, proprio nel settore agricolo e forestale, di nuclei specializzati del Corpo Forestale provinciale, appositamente preparati e formati per i nuovi compiti assegnati. Sarebbe molto utile alla comunità trentina, ne siamo certi e torniamo a riproporre l’idea, l’impiego dei forestali nella vigilanza e prevenzione degli infortuni nei tantissimi cantieri forestali in attività nei nostri boschi sinistrati.

La presenza aggiuntiva di questi nuovi soggetti avrebbe sicuramente una capacità “deterrente” maggiore anche sul versante della sicurezza sul lavoro e forse aiuterebbe a tenere alta la guardia da parte di tutti gli attori in campo: aziende, lavoratori, enti pubblici ed opinione pubblica.

Prospettiamo quindi un gran lavoro per tutti, anche per il Corpo Forestale provinciale. E restiamo in attesa di conoscere nel merito il pensiero e le decisioni del Presidente Fugatti, che potrebbe operare questa scelta.

Noi crediamo nessuno può esimersi dal lavorare per la vita e per evitare che qualcuno, quella vita, la perda.

 

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Walter Alotti
Segretario Generale
UIL del Trentino