Oltre 2.000 persone in piazza a fare sentire la loro voce alla Giunta Fugatti e a chiedere risposte per la Scuola, in particolare per la Scuola Infanzia.

Tanti gli argomenti all’ordine del giorno, in primis il rinnovo del contratto collettivo 2019-2021 sul quale permane l’incognita delle risorse (poche ed insufficienti per un aumento dello stipendio dignitoso).

Senza risposte anche per ciò che riguarda l’organizzazione delle Scuole, le ore di sostituzione e l’assenza di personale, argomenti sui quali ancora non sappiamo cosa ne pensa la politica trentina. Tante, troppe volte abbiamo chiesto assunzioni adeguate per le scuole, la valorizzazione del personale insegnante, cuoco e operatore d’appoggio, e la stabilizzazione di tutto il personale a tempo determinato, e siamo ancora oggi in piazza a ribadire la necessità di fare chiarezza su questi argomenti!

Argomento “caldo”, che la Giunta Fugatti deve condividere con noi, è la questione “0-6” sulla quale abbiamo solo e unicamente notizie di stampa.
Contraria la UIL FPL perché dobbiamo tenere conto delle diversità del servizio erogato all’interno degli asili nido che è diverso da ciò che offre la Scuola Infanzia: il primo servizio di cura del bambino, la seconda Scuola a tutti gli effetti (a norma della L:P:13/1977!) di socializzazione e sviluppo di competenze prescolastiche. Mettere insieme le 2 fasi dell’età di questi bambini rischia di incrinare un sistema che si regge su fragili equilibri: i nidi spesso affidati a Cooperative sociali che perderebbero i servizi, con un enorme effetto sulle educatrici, la Scuola infanzia dovrebbe abbassare di molto l’ottimo operato offerto fin ora a bambini e famiglie, per includere fasce d’età ad oggi non comprese.

Inoltre nulla dev’essere toccato senza un confronto serio e puntuale con le Organizzazioni sindacali che rappresentano il personale!
Oggi però si è tenuto l’ennesimo sgarro nei confronti della Scuola: nessuno della Giunta provinciale o dei rappresentanti della maggioranza è venuto ad ascoltare le ragioni della protesta!

Una grande offesa a tutte le persone presenti in piazza che chiedevano notizie sul futuro della Scuola trentina.

 

Comunicato stampa assemblea e presidio 11 dicembre 2019