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UIL TRENTINO * IMPIANTO SCIISTICO BOLBENO: ALOTTI, « “DEMENZIALE” IL FINANZIAMENTO DI TRENTINO SVILUPPO, FUORI LUOGO PER L’ALTEZZA DELLA LOCALITÀ A 575 METRI SLM »

Dichiarazione stampa Segretario Generale UIL Trentino Walter Alotti sul “demenziale” finanziamento di Trentino Sviluppo all’impianto sciistico di  Bolbeno.

“Demenziale” per la UIL del Trentino il finanziamento pubblico ( 2,5 milioni di euro)  da parte della società pubblica Trentino Sviluppo,  per la realizzazione di una seggiovia quadriposto da 1600 persone / ora che affiancherà lo skilift esistente ed omologherà Fisi la pista, procedendo al suo allungamento fino a 200 metri di dislivello ed all’installazione di impianto luci notturne e neve programmata.

Liberi gli enti locali e gli eventuali finanziatori privati di sviluppare questa particolare stazione sciistica delle Giudicarie, che gode di un microclima particolare e che offre, soprattutto ai più giovani, la possibilità di praticare lo sci in sicurezza, senza grandi spostamenti, ma la UIL la legge come una provocazione della Giunta e del giudicariese assessore al turismo Failoni  il  dare il via a  questo finanziamento milionario provinciale assurdo e, letteralmente,  fuori luogo.

Fuori luogo per l’altezza della località di Borgo Lares a Bolbeno (575 m slm), che non solo gli studiosi del clima e gli ambientalisti, ma anche gli economisti che finanziano impianti sciistici, considerano al di sotto di qualsiasi minima  soglia d’altezza slm (si parla sempre di almeno 1600 m slm a salire) e di temperatura utile per un investimento “sensato”.

Assurdo e sbagliato  per il fatto che si sprechino milioni di euro, pubblici,  il giorno dopo che per la legge di bilancio provinciale si è parlato di ridimensionamento della spesa pubblica, si sono alzate le imposte per i contribuenti con redditi da 15.000 a 20.000 euro (a scapito dei lavoratori e delle  lavoratrici deboli e dei pensionati per lo più),  si sono tagliati i finanziamenti alle politiche attive e passive del lavoro dell’ Agenzia del Lavoro (- 6 milioni di euro,  20% rispetto Piano politiche del lavoro  precedente ),  alle politiche abitative pubbliche (-71 milioni, 30% in meno rispetto al 2019) e si lesina sugli stanziamenti necessari al rinnovo contrattuale del personale pubblico provinciale della scuola, della sanità e degli enti locali e dei servizi provinciali.

Bene ha fatto il Sindaco di Pergine Oss Emer a stigmatizzare anch’egli l’accaduto e meglio farebbe la Giunta a tornare sui propri passi. Anche perché per la UIL, alla luce di siffatte scelte, sarà tanto più difficile sottoscrivere accordi tra le parti sociali, l’Agenzia del Lavoro e la giunta provinciale, come quello prospettato nelle settimane scorse, che doveva portare ad un ridisegno delle politiche del lavoro nel settore del turismo, con il coinvolgimento  dei sindacati.

Ci  preoccupa  infine, visti i precedenti, anche l’utilizzo dei prossimi fondi nazionali in arrivo per lo svolgimento delle prossime Olimpiadi Milano-Cortina, che coinvolgeranno anche il Trentino e che dovranno essere gestiti ed utilizzati “ cum grano salis”, per evitare sprechi, proprio come quello di Borgo Lares, e di conseguenza, attacchi e svalutazioni alla nostra “autonomia”, sempre meno valorizzata e piuttosto abusata dalla politica, nazionale e locale.