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UIL – TRENTINO * DOLOMITI ENERGIA HOLDING: ALOTTI, « IL RITARDO SUL PIANO INDUSTRIALE NON È AMMISSIBILE, SERVE NUOVA LEADERSHIP PUBBLICA MENO ATTENTA AGLI INTERESSI DI BILANCIO »

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08.51 - giovedì 02 giugno 2022

HDE- Per la UIL il ritardo del management sul piano industriale non è ammissibile. Serve una nuova leadership pubblica forte, meno attenta agli interessi finanziari di bilancio dei soci privati, capace di rendere HDE operatore almeno regionale, se non nazionale.

I resoconti dell’Assemblea di Dolomiti Energia Holding ci riportano le richieste e le preoccupazioni dei soci pubblici della Holding riguardo alle strategie future della società elettrica maggiore del Trentino.

Anche la Uil, che già ad inizio anno aveva criticato l’azione di HDE rispetto all’aumento dei costi dell’energia sopportati dalle famiglie e consumatori trentini, esprime preoccupazione circa l’impegno del management rispetto all’assenza di un “piano industriale“ aggiornato e diversificato rispetto anche alle altre energie rinnovabili, visto la dipendenza dell’idroelettrico, oggi più di ieri, dalle condizioni meteo e climatiche e dall’isolamento e frammentazione della società in campo regionale ed extra regionale.

La scelta di campo dei soci pubblici di HDE dovrebbe essere tra due visioni strategiche:

1. A2A, Hero e Alperia sono ormai competitor regionali e nazionali che hanno percorso la strada delle acquisizioni di altre società di energia e avviato piani industriali a tutto campo allargando la loro area di sviluppo e produzione ben oltre i loro territori di radicamento. Sarebbe ora che anche Spinelli e Tonina scelgano se uscire dallo stucchevole orizzonte di sostegno delle piccole centrali locali e casomai facciano assumere alla nostra storica società d’energia un altro ruolo ed altra forza, rendendola finalmente emancipata e maggiorenne, non più al servizio dei soliti privilegiati, piccoli e noti azionisti privati dell’aia di casa.

2. Oppure si opti per una leadership nuova, di amministratori slegati e indipendenti dagli interessi dei soci privati minori, che porti HDE in Borsa, magari aprendo la porta all’azionariato popolare trentino mantenendo un solido nucleo proprietario tra gli enti pubblici trentini e utilizzando “l’oro bianco” nelle centrali idroelettriche per produrre energia pulita a prezzi contenuti per le imprese e le famiglie trentine e non vendendola più sul mercato per poi ricomprarla a prezzi più alti.

 

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Walter Alotti
Segretario Generale Uil del Trentino

 

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