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UIL – TRENTINO * DECRETO DIGNITÀ E PRECARIATO« GLI EFFETTI IN TRENTINO NEI PRIMI MESI DEL 2019 » (ALLEGATI PDF)

Decreto Dignità e precariato, gli effetti in Trentino nei primi mesi del 2019.

 

 

I dati dei Centri per l’Impiego, riferiti ai primi due mesi del 2019 confermano il trend che dallo scorso luglio – quando è stato approvato il discusso “Decreto Dignità” – caratterizza lo stato occupazionale in Italia e in Trentino. Le 759 assunzioni in meno (-4,1%) si traducono, infatti, in un proficuo e importante (ma evidentemente insufficiente) aumento dei rapporti a tempo indeterminato (+42,8%) che accompagna un sostanziale crollo delle assunzioni a termine (-11,8%), soprattutto nella somministrazione (-46,7%). Si vede anche che il calo delle assunzioni interessa perlopiù giovani (-489) e 30-54enni (-368) mentre aumentano le assunzioni della fascia più anziana over 55 (+98).

Come si evince da questi dati il decreto Dignità, che si profila come un freno al contratto a tempo determinato, ha fatto sì aumentare le stabilizzazioni, ma non in quantità tale da compensare il brusco calo delle assunzioni complessive e, come UILTemp del Trentino, pur approvando il decreto nelle sue buone intenzioni, non possiamo che prendere atto di quello che, almeno per il momento, si configura come un esito di fatto negativo.

Il precariato, insomma, non è stato adeguatamente contrastato e, per quanto le 1094 assunzioni a tempo indeterminato restino un dato incoraggiante, non rappresentano un’adeguata compensazione. In sostanza, il decreto e i ristretti limiti di durata del determinato hanno causato più danni che benefici e, approssimativamente, per ogni lavoratore stabilizzato ce ne sono due che sono stati lasciati a casa.

Non va dimenticato, inoltre, che le stabilizzazioni nella somministrazione (staff leasing) sono caratterizzate da una possibilità di recesso in più rispetto ai tradizionali contratti a tempo indeterminato (già peraltro compromessi dalle cosiddette “tutele crescenti”), ovvero il famigerato “art.25”, il licenziamento per mancanza di occasioni di lavoro.

A ciò si aggiunga che il significativo aumento delle partite IVA (+7,9% in un anno a livello nazionale, di cui il 45% al Nord; +5,6% in Trentino nel primo trimestre 2019 rispetto al 2018 secondo l’Osservatorio partite IVA del Dipartimento delle finanze) legato ai vantaggi della cosiddetta flat tax, ovvero dell’estensione del regime forfettario, il regime fiscale agevolato per lavoratori autonomi e imprenditori individuali che ha sostituito il vecchio regime dei minimi, fa sospettare, purtroppo, la copertura di una certa sostanziale subordinazione con un’anomala veste di lavoro formalmente autonomo che merita maggiori tutele.

Per queste e per le altre forme di lavoro precario la UILTemp del Trentino – rinvigorita, a seguito di un recente consiglio territoriale, da un esclusivo servizio di assistenza per le partite IVA e da un’arricchita Segreteria – è a disposizione dei lavoratori temporanei per qualsivoglia assistenza o consulenza e per l’attivazione delle prestazioni della bilateralità di settore dei lavoratori somministrati (Ebitemp e Formatemp).

Queste prestazioni, lo ricordiamo, offrono numerose opportunità in termini di sostegno, tutela e agevolazioni per chi lavora tramite agenzia interinale come, per citarne solo qualcuna: il sostegno al reddito fino a mille euro per chi è in disoccupazione da almeno 45 giorni, il rimborso delle spese sanitarie e dentistiche (anche per coniuge e figli a carico), indennità integrative per infortunio o trasferimento, sostegno allo studio e alla maternità, contributo per asilo nido, formazione professionale, prestiti personali a tasso zero, ecc. Basta rivolgersi al nostro sportello sindacale di Trento in via Matteotti, 71, chiamarci per concordare un appuntamento allo 0461376111 o scrivere all’indirizzo [email protected]

 

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Per la segreteria UILTemp del Trentino

Il Segretario Generale Lorenzo Sighel

 

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