Apprendiamo con una certa indignazione e stupore, la risposta della Provincia, per bocca del dirigente la mobilità dott. Andreatta, circa l’impossibilità di rivedere l’aspetto economico sulla vicenda del rinnovo contrattuale del settore Tpl del Trentino.

bandierare varie impossibilità dovute a controlli ispettivi della Corte dei Conti, incrementi costi, eccetera sono argomenti che ci lasciano alquanto sconcertati; ricordiamo per l’ennesima volta, che se la nostra richiesta a un certo valore è dovuta all’immobilismo generale delle vecchie giunte, sempre miopi alle richieste di rinnovo e assieme alle classi dirigenti, non hanno mai preso con una certa responsabilità le richieste che venivano dalle parti sociali, circa l’adeguamento economico, con un continuo scaricabarile da parte di tutti. Ora siamo arrivati a 18 anni senza nessuna rivisitazione contrattuale, ma con una costante e crescente produttività data da tutti i lavoratori.

Non ci sentiamo esosi nelle richieste, anzi, abbiamo rivalutato le richieste per non gravare troppo sulle casse della Provincia, ma non accettiamo che ci vengano a fare le pulci su un servizio che è professionale, di qualità e con dei costi del personale ridotti ai minimi termini. Se vogliamo fare un paragone prendiamo spunto dal servizio ferroviario, che costa in termini economici tre volte di più, non porta benefci economici e nemmeno ambientali, e si intende potenziarlo; allora qualche domanda ci viene da fare, anche non completamente rosea.

Nell’ultima mobilitazione i lavoratori hanno dato adesioni altissime, questo signifca che il problema esiste e intendiamo portarlo avanti con lo sciopero di 24 ore il 17 gennaio 2020. Invitiamo il presidente Fugatti a rivedere le indicazioni date al suo staff a prendere con coraggio una decisione giusta e corretta per chi lavora in un settore strategico come la mobilità nel Trentino. Infne, invitiamo i dirigenti provinciali del settore, sempre attenti a far quadrare i conti, a prendersi qualche giornata sui mezzi pubblici; avranno così la possibilità di respirare un’aria salubre e proveranno direttamente di persona com’è cambiato il servizio rispetto a un ventennio fa; ovviamente pagando un regolare biglietto che l’autista emetterà appena saliti a bordo.

 

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Nicola Petrolli

Segretario Generale Uiltrasporti Trento