Come Uiltrasporti del Trentino siamo indignati dalle affermazioni fatte al commissariato del Governo da parte dei rappresentanti della Provincia autonoma di Trento.

Tra le varie cose che sono emerse -oltre al fatto che la Provincia di Trento stanzia solo due milioni di euro che non sono sufficienti per elaborare un contratto di secondo livello fermo dal lontano 2001-  ci è stato detto che ci sarà un potenziamento dei servizi del 30% (quota che apprezziamo) ma, se vogliamo arrivare all’aumento richiesto, era opportuno dare in concessione le linee potenziate al servizio privato che, secondo loro, costerebbe meno (grande bufala).

Abbiamo ribadito che nel trasporto privato non ci sono controlli, regole e trattamenti come abbiamo nel trasporto pubblico e che sarebbe ora di smetterla di sparare numeri e costi senza approfondire l’argomento.

Ci sono molte aziende del trasporto privato che lavorano bene e che hanno il parco macchine adeguato. Non solo: trattano i propri autisti in modo adeguato e questi lavoratori sono fieri di lavorare in quelle aziende.

I lavoratori del servizio pubblico e delle realtà private devono lavorare tutti con gli stessi principi e con la stessa qualità.

 

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Nicola Petrolli

Segretario Uil Trasporti Trentino