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UIL SCUOLA – TRENTO * COVID: DI FIORE, « NIENTE VACCINI PER IL PERSONALE SCOLASTICO, CONTINUEREMO AD ESERCITARE PRESSIONE NEI CONFRONTI DELLA PROVINCIA DI TRENTO »

Confronto in Dipartimento. Ancora soluzioni tampone. Ulteriore incontro oggi con le autorità sanitarie: presenti anche i massimi rappresentanti dell’amministrazione scolastica, a partire dal Dirigente generale del Dipartimento Pat, dottor Roberto Ceccato.

L’attesa era tanta: i dati, a detta dei mass media confortanti, ci autorizzavano a ben sperare. In realtà -e contrariamente alle nostre aspettative- sono emersi due fatti che hanno un po’ spento i nostri entusiasmi:

1) In generale: la pandemia è in fase di rallentamento, ma è opportuno non abbassare la guardia, applicare anche in questo momento i protocolli di sicurezza in modo puntuale e rigoroso e non programmare riaperture che potrebbero risultare troppo precoci;

2) Per la scuola: la campagna vaccinale è partita troppo lentamente, causa scarsa adesione degli interessati, è stata poi rallentata dalle informazioni allarmistiche su astrazeneca ed è stata quindi (inopinatamente) interrotta; risultato: la quota di vaccinati nella scuola in Trentino è ancora troppo bassa.

Il dottor Ferro (dirigente dell’Azienda sanitaria del Trentino, area Prevenzione), come soluzione tampone, sostenuto in questo dall’Amministrazione provinciale, ha comunque proposto di fornire mascherine FFP2 a chi ne faccia richiesta. UIL Scuola, che dall’inizio dell’anno scolastico ha richiesto questa misura, non ha potuto che approvare questa iniziativa.

E pur tuttavia è grave sia stata sospesa la somministrazione dei vaccini per il personale della scuola. La laconica risposta provinciale è stata che il controllo della campagna vaccinale resta nelle mani dell’autorità centrale.

UIL Scuola, attraverso il suo rappresentante al tavolo, ha ribadito con forza la necessità di superare la logica degli interventi tampone. “Le mascherine non bastano. Tutti vaccinati!”: questa l’unica misura possibile e necessaria per porre in sicurezza la Scuola. E per sempre.

Voler aprire le scuole senza muoversi concretamente sul piano della disponibilità dei vaccini per il personale scolastico, vuol dire mettere in pericolo sia le persone, sia il ritorno ad una vita scolastica normale. Ché “la scuola è Scuola solo a scuola”.

Continueremo ad esercitare pressione sulle autorità ed a qualsiasi livello, a difesa della salute dei lavoratori della scuola.

 

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Pietro Di Fiore

UIL Scuola – Trento