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UIL SCUOLA TRENTINO * LETTERA A FUGATTI E BISESTI: « PIANO VACCINALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO, SERVONO CHIAREZZA E SICUREZZA »

Nel corso della mattinata, UIL SCUOLA ha scritto al Presidente Fugatti ed all’Assessore Bisesti. “Piano vaccinale per il personale della scuola: servono chiarezza e sicurezza”. L’ulteriore richiesta di tempestivo intervento da parte del Presidente della Provincia è dovuta alla decisione del Commissario nazionale Figliuolo di escludere il personale della scuola dalle categorie che possono accedere alla prenotazione di un vaccino.

Naturalmente, non è compito del sindacato disquisire su tale scelta, riconoscendo come spetti alle autorità competenti il compito di assegnare il vaccino migliore e più indicato per le persone, divise per classi di età, occupazione etc. È invece compito del sindacato vegliare sulla prontezza e sulla capillarità della distribuzione dello stesso alle diverse categorie di lavoratori.

UIL SCUOLA si è sempre battuta per tenere aperte le scuole, avendo detto sin dall’ inizio (lo scorso anno di questi tempi … ricordate?) che la didattica in digitale deve essere adottata in via emergenziale o residuale: che la scuola vera è in presenza.

Nel contempo però, la nostra organizzazione sindacale ha costantemente ribadito come l’attività didattica in presenza non possa, in ogni caso, prescindere dalla tutela della salute dei lavoratori: protocolli di sicurezza chiari e condivisi, in prima battuta; vaccini ora, essendo questi finalmente disponibili.

Più volte siamo intervenuti sul Presidente Fugatti e sull’Assessore Bisesti, chiedendo l’assoluta imprescindibilità della pronta vaccinazione del personale scolastico: lavoratori che si trovano tutti i giorni realmente in PRIMA LINEA. Una misura profilattica essenziale per assicurare l’attività didattica in presenza.
In seguito all’accoglimento delle nostre richieste, dal mese scorso il personale di scuola si poteva vaccinare, abbiamo posto in evidenza la necessità di tutelare tempestivamente soprattutto i molti docenti in condizioni di fragilità. Anche su questo fronte siamo stati ascoltati.

Da qualche giorno, purtroppo, non è più così, proprio in conseguenza dell’Ordinanza del Commissario Figliuolo.

Con grande rammarico dobbiamo rilevare come da un lato si facciano proclami sulla necessità che le Scuole, motore e cuore di una Comunità, rimangano aperte, dall’altro si mandano in servizio le persone, senza che siano attivate le necessarie e conseguenti misure a tutela della loro salute.

È necessario che tale situazione di flagrante pericolo per i lavoratori venga prontamente affrontata e risolta. Il Presidente intervenga, ovviamente per quanto di propria competenza.

In allegato la Nota inviata al decisore politico provinciale

 

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