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UIL SCUOLA – TRENTINO * ISTRUZIONE: DI FIORE: « È NECESSARIO CHE LA TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE VENGA PRIMA DELLE QUANTIFICAZIONI ORARIE »

Di Fiore: “È necessario che la tutela della salute delle persone venga prima delle quantificazioni orarie, in termini di prestazioni lavorative”.

È giunta in mattinata Nota a firma del Dirigente generale del Dipartimento Istruzione, contente ulteriori indicazioni relative al personale della Scuola: una nota che evidenzia la necessità di misure più stringenti per contrastare la diffusione dell’epidemia.  L’organizzazione delle attività, scrive il dottor Ceccato, dovrà limitare il più possibile la presenza sul luogo di lavoro, se non per attività indifferibili.

In verità, come non di rado capita di riscontrare negli scritti dell’Amministrazione provinciale, il testo della nota sembra, a tratti, contraddire l’obiettivo posto fin dal primo capoverso.

Se da un lato si chiede lavoro agile, dall’altro si dice che: i dirigenti scolastici e i responsabili amministrativi non ne hanno diritto; il personale che non può svolgere il lavoro a distanza, deve prestare la propria attività nella sede di servizio; gli insegnanti di sostegno e gli assistenti educatori debbono continuare le attività in presenza, spesso senza un’attenta deliberazione dei consigli di classe; i collaboratori scolastici debbono inventarsi un’attività agile. E nel mentre, il personale docente affronta le difficoltà contrattuali, dovute alla volontà Provinciale di non chiudere un accordo sulla DAD, già nelle prime fasi dell’anno scolastico in corso.

Forse si poteva modificare l’oggetto della comunicazione odierna con un: “Se riuscite a mettervi al sicuro, bene; altrimenti arrangiatevi!”. In alternativa un: “Si salvi chi può!”

Non ci sembra un gran bel messaggio.

Nel rispetto della normativa vigente, UIL Scuola ritiene che a tutto il personale debba essere assicurata la possibilità del lavoro agile; anche ai D.S. e ai RAS. È necessario che la tutela della salute delle persone venga prima delle quantificazioni orarie, in termini di prestazioni lavorative.

In considerazione della mancanza di indicazioni organizzative utili, a dirigenti scolastici e a tutto il personale della scuola, fermi restando i diversi ruoli e le differenti responsabilità, chiediamo di utilizzare il metodo della condivisione e della collegialità nell’individuazione delle soluzioni. La condivisione permetterà anche un efficace utilizzo degli strumenti contrattuali della flessibilità.

Un punto fermo lo dovremo comunque tenere: in un anno scolastico che ha visto i lavoratori andare ben oltre il mansionario contrattuale di riferimento, deve essere possibile svolgere il proprio lavoro senza che vi siano imposizioni di successivi recuperi, né che si debbano temere attentati a ferie e permessi faticosamente maturati.

Alla luce di queste nostre osservazioni e richieste, sono decisamente inopportune certe imposizioni organizzative di Istituto che, uniformando l’offerta e la modalità oraria, non tengono conto delle specificità e del rispetto dei diritti di ciascun alunno e di ciascun collega.

 

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Pietro Di Fiore

Uil Scuola – Trentino