PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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UIL Scuola al tavolo: è necessario modificare la Legge sulla Scuola, attivare misure straordinarie per tutto il personale scolastico, aprire la stagione dei rinnovi contrattuali.
Vinti: “Alle richieste avanzate formalmente nelle giornate del 13 e del 15 aprile u.s. all’Amministrazione Provinciale, finalmente oggi si sono ottenute le prime risposte”.

A poco più di due settimane dall’invio al Presidente della Provincia – all’Assessore Provinciale – al Dirigente Generale – all’APRaN di tre diverse note UILScuola, oggi si è tenuto il primo vero momento di confronto tecnico: confronto iniziato alle ore 10.00 presso il Dipartimento Istruzione e Cultura. Ha introdotto i lavori il Dirigente generale, dottor Roberto Ceccato, partendo dall’illustrazione del percorso relativo al riassetto interno del Palazzo: una riorganizzazione in via di definizione.

In seguito il Dirigente ha annunciato l’imminente presentazione delle linee guida del programma di Giunta provinciale, per quanto di riferimento. All’interno del documento programmatico troveranno spazio i temi: del sostegno ai presìdi scolastici (come attenzione alle periferie), dell’autonomia scolastica, della didattica, del precariato. Con maggio si aprono i termini tecnici per l’avvio dell’iter sull’assestamento di bilancio: all’interno le prime vere scelte finanziarie di questa giunta.

Tra queste, ed è una prima riposta ad alcune richieste formalmente avanzate dalla UIL Scuola, l’eliminazione delle rigidità metodologiche sul trilinguismo e la cancellazione degli ambiti territoriali e della cosiddetta “chiamata diretta” degli insegnanti. In seguito, e comunque in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico 2020-21, sarà presentato un disegno di legge volto alla modifica della norma provinciale sulla Scuola.

La delegazione della UIL Scuola, composta da Pietro Di Fiore e Lucia Vinti, ha ribadito al tavolo le richieste più volte avanzate bel corso degli ultimi anni (e, per ultimo, illustrate in via formale attraverso le Note allegate al presente comunicato). Alcune richieste necessitano di modifiche di legge sulla scuola, altre il tempestivo avvio di un confronto negoziale contrattuale.

Sull’autonomia scolastica. Un buon risultato ascoltare le richieste accolte su chiamata diretta – trilinguismo – alternanza scuola lavoro – tutela dell’autonomia scolastica. Certo è che siamo ancora sul terreno dei buoni propositi: attendiamo di leggere le modifiche alle norme. “A dire il vero manca un cambiamento sul tema della valorizzazione del merito: la legge deve essere mutata, le risorse debbono diventare contrattuali, al fine di rendere oggettiva – trasparente – verificabile la relativa assegnazione ai docenti” – commenta Di Fiore. Resta il fatto che alcuni passi tecnici, concreti, possono essere effettuati fin da subito.

Sia resa piena comunicazione degli organici complessivi; riemergano dalle nebbie di palazzo tutte le cattedre CLIL: vere desaparecidos; si avvii un percorso volto alla piena attivazione della classe di concorso A23 (Lingua Italiana per discenti di lingua straniera); si dia pieno corso all’organico dell’autonomia indirizzandolo all’offerta formativa relativa ai saperi artistici. Il riscontro dato alle nostre richieste è stato positive.

Sui rinnovi contrattuali. Anche in considerazione delle istanze di regionalizzazione del sistema scolastico provenienti da diverse zone del nostro Paese, coerente e lungimirante è stata la scelta della UIL Scuola del Trentino di tenere punto fermo / barra a dritta sul rispetto del Contratto collettivo nazionale e sull’utilizzo del nostro contratto provinciale ad uso integrativo. Un contratto di secondo livello.

“La Scuola unisce il Paese”, questo il motto della nostra organizzazione sindacale.

Di più: oggi possiamo dire che la nostra scelta di sempre permette di considerare i gradoni maturati e la “vacanza contrattuale” meccanismi automatici. Ed in effetti il Dirigente Generale ha convenuto sulla necessità di dare riscontro positivo rispetto agli automatismi, così come alla sicura attribuzione degli aumenti che saranno negoziati a livello nazionale (adeguamenti oggetto dell’intesa raggiunta con il Governo).

Non basta. Sul tema dei rinnovi contrattuali la UIL Scuola ha chiesto vi sia une vera e propria rivoluzione copernicana, rispetto agli indirizzi seguiti gli ultimi dieci anni: dalla logica delle quantità a quella della qualità del lavoro; dagli obiettivi politici quinquennali alla valorizzazione del lavoro d’aula; dai progetti etero-diretti alla piena realizzazione del diritto allo studio.

Di Fiore: “Su questi temi è necessario, ovviamente, un impegno finanziario da parte della Giunta. Nel frattempo si parta con il confronto su alcune norme contrattali vigenti, istituti che hanno creato serie difficoltà e disparità di trattamento, in termini di applicazione”. Su queste materie, dove peraltro UIL Scuola ha inviato Nota formale il 15 aprile, il Dirigente generale Ceccato ha dato ampia disponibilità calendarizzando fin da subito un incontro ad hoc: il 16 maggio alle 15.00 proveremo a trovare un’intesa su alcune modalità applicative di istituti contrattuali (piano annuale della attività, recuperi orari, permessi e ferie, obblighi di servizio per i docenti part-time, …).
Sul precariato. Anche su questo tema UIL Scuola ha posto sul tavolo proposte precise, concrete, di possibile immediata applicazione. Sono iniziative che necessitano solo di determinazioni dirigenziali.

In ragione del fatto che nelle altre regioni il concorso riservato per i docenti di Scuola Primaria è già in corso, spingendo diversi insegnanti della provincia di Trento, preoccupati per i tempi di avvio della procedura provinciale, a parteciparvi, si chiede che venga data comunicazione certa circa i tempi di approvazione del relativo bando. La procedura concorsuale dovrà chiudersi generando la nuova graduatoria in tempo utile per le immissioni in ruolo e per contratti a tempo determinato a.s. 2020-21.
Su questo UIL Scuola è dovuta intervenire con fermezza, davanti alle obiezioni poste dall’ufficio reclutamento. Di Fiore: “Non è ininfluente far vivere le persone nell’incertezza; non è ininfluente far avanzare domande concorsuali in Veneto ed in Lombardia a docenti che hanno costruito la loro professionalità (oltreché la loro vita, anche familiare) in Trentino, per poi invitarli e rientrare in futuro: l’Amministrazione deve essere al servizio delle Persone, non viceversa”.

Occorrerà,infine, prevedere nel bando una seconda fase per i docenti che matureranno il requisito dei 3 anni di servizio con l’anno scolastico 2019/2020, ultimo anno di vigenza delle graduatorie di Istituto della provincia di Trento.Restano aperte alcune difficoltà che debbono trovare soluzione.
Lucia Vinti le ha ricordate in maniera puntuale.

• Graduatorie concorso riservato. Alla richiesta di pubblicazione in tempi brevi delle graduatorie corrette in autotutela a seguito delle richieste di controllo, la dott.ssa Mussino ha comunicato che le graduatorie corrette saranno pubblicate entro la metà del mese di maggio.

• Per quanto riguarda i dati sul precariato e sull’organico, abbiamo concordato che i dati saranno forniti in un incontro successivo. Si sta infatti approntando l’organico di diritto ai fini della mobilità e, quindi, delle immissioni in ruolo. I dati dei pensionamenti effettivi sono 340, di cui 150 alle Primaria. Vi saranno 10 classi in più sul territorio provinciale, grazie alla delibera che ha cambiato i numeri massimi di alunni per classe. L’organico di diritto della Primaria è stato definito e si prevedono 184 immissioni in ruolo, fra cui 12 di Lingua Inglese e 14 di Lingua Tedesca (per i quali posti però non vi è sufficiente copertura nella graduatoria del concorso ordinario). Non sono stati invece forniti i dati sul Sostegno. Per quanto riguarda la Secondaria l’organico è in fase di definizione. Anche sulla secondaria è prevista qualche classe in più. UIL Scuola chiede, complessivamente, non meno di 400 immissioni in ruolo.

• Mancata attivazione SMIM. Il dott. Ceccato ha giustificato la mancata attivazione di ulteriori SMIM oltre a quelle in essere, in attuazione di quanto stabilito da delibera oggi vigente, che copre anche l’anno scolastico 2019/20. Sarà possibile riaprire le previsioni in vista del successivo anno scolastico.

• Concorso ordinario 2016. È necessario andare velocemente all’esaurimento di tutte le graduatorie di quel concorso: il bando di allora prevedeva una programmazione (ed una conseguente immissione in ruolo) nell’arco di un triennio. Tempo scaduto