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UIL SCUOLA – TRENTINO * CONCORSO COLLABORATORI SCOLASTICI: « LETTERA APERTA A FUGATTI E BISESTI, COPRIRE I POSTI VACANTI E DARE STABILITÀ ALLE SCUOLE »

Concorso Collaboratori Scolastici: centriamo gli obiettivi. UIL Scuola scrive al Presidente Fugatti e all’Assessore Bisesti.

Alla fine di dicembre la Giunta provinciale ha dato il via al concorso straordinario per la copertura di 250 posti di Collaboratore Scolastico, nelle istituzioni scolastiche e formative della Provincia autonoma di Trento.
Una misura volta al superamento del precariato nella scuola e, nel contempo, ad offrire stabilità e regolarità all’offerta scolastica in Trentino. Una misura che finalmente valorizza chi lavora da anni nelle nostre scuole con contratti a tempo determinato, anche a causa di ritardi che hanno generato un eccesso di reiterazioni di contratti a termine.

È di inizio aprile la determinazione del Dipartimento che indica in 199 le domande accolte. 199 candidati su 250 posti. In buona sostanza: un concorso che sicuramente non riuscirà a coprire il fabbisogno programmato dall’Amministrazione.
A questo punto UIL Scuola ha scritto direttamente a Presidente ed Assessore provinciale, chiedendo che la prova concorsuale che i candidati dovranno sostenere concorra a graduare, ma non ad escludere le persone. Una prova senza punteggio minimo, come accade in altri settori nel nostro Comparto.

“Con queste poche righe siamo a chiedere che la norma fortemente voluta dalla scrivente Organizzazione Sindacale, quantomeno non fallisca anche l’obiettivo del superamento del precariato nella scuola ovvero che a nessuno dei 199 candidati sia negato un posto di lavoro. Stiamo parlando, ed è bene ricordarlo anche in questa sede, di persone che da anni lavorano nella scuola, come collaboratori scolastici e che probabilmente, anche fossero esclusi dal concorso continuerebbero a lavorare con lo stesso ruolo, prolungando solo il loro precariato.”

UIL Scuola ricorda i due obiettivi della misura concorsuale deliberata:

  • –  coprire i posti vacanti e dare stabilità alle Scuole;
  • –  superare il precariato storico.

    Il concorso non riesce a centrare il primo bersaglio; UIL Scuola chiede non si fallisca anche il secondo.

    UIL Scuola non chiede la luna! Gli Enti Locali della nostra Provincia di norma programmano le stabilizzazioni, attraverso prove concorsuali per soli titoli, senza esami o, comunque, ulteriori prove. Con medesime modalità, procede il Ministero dell’Istruzione per quanto di riferimento a tutto il personale ATA, per la formazione di graduatorie ai fini delle immissioni in ruolo.