PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 17)

Personale Ata – Ae. Necessarie tempestive azioni concrete. Di Fiore: “Dal rafforzamento degli organici al reclutamento. Un reclutamento che riparta dalla valorizzazione delle risorse interne.”

Confronto sulle varie tematiche del personale ATA. Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, nel palazzo della Provincia – piazza Dante, l’atteso momento di confronto con l’Assessore all’Istruzione e cultura – dott. Mirko Bisesti ed il Dirigente Generale del Dipartimento – dott. Roberto Ceccato. Presente anche la responsabile dell’Ufficio reclutamento, dott.ssa Francesca Mussino. Molti i temi all’ordine del giorno: anche perché diversi sono gli impegni politici presi in passato, e rimasti senza concreta soluzione. La delegazione della UIL Scuola, composta da Beatrice Facchini e da Pietro Di Fiore – ed affiancata dalla delegazione della UIL FPL, si è seduta portando all’attenzione della Politica alcune richieste storiche della nostra Organizzazione.

L’incontro si è aperto con gli interventi dell’Amministrazione, proprio partendo dalla consapevolezza delle difficoltà che le Scuole stanno affrontando, sia in termini di reclutamento del personale, sia in termini di consolidamento delle necessarie competenze professionali.
Per queste ragioni, la parte pubblica si è impegnata a far partire in tempi brevi (e comunque utili all’inizio del prossimo anno scolastico) percorsi concorsuali per RAS e AAS. Per quest’ultima figura si tratterà di concertare le procedure per rendere esigibili le progressioni verticali. Resta sullo sfondo la necessità, dichiarata dal Dirigente Generale, di costruire forme di reclutamento nuove, non disgiunte da percorsi di formazione / aggiornamento in ingresso.
Cercando di sorvolare su questioni tecniche e di applicazione contrattuale, la UIL Scuola ha posto all’attenzione del decisore politico alcune questioni incontestabili e, per questa ragione, indifferibili dal punto vista delle soluzioni da individuare.

1. Vanno rivisti i parametri degli Organici di tutto il personale, a partire dai Collaboratori Scolastici. Organici che sono stati ridotti nel corso degli ultimi 5 – 10 anni, mentre nel contempo è aumentata la complessità delle prestazioni richieste: dalla iper – burocrazia alla custodia in attività di pre- e post- scuola, il lavoro del personale è notevolmente aumentato sia in termini di difficoltà, sia in termini di responsabilità civili e penali. È doveroso, ad esempio, osservare come molte scuole, popolate di classi su diversi piani, abbiano visto, nel corso degli anni, pesantemente ridotto il numero degli Ausiliari. Di Fiore: “Ci permettiamo di inviare al Dirigente generale alcune segnalazioni che ci sono pervenute da diverse zone della Provincia. Da Riva del Garda a Cembra a Trento. Occorre aumentare l’organico del Collaboratori Scolastici” .

2. I precari che lavorano da diversi anni, e che contribuiscono a farle funzionare, attendono con malcelata ansia la trasformazione a tempo indeterminato del loro contratto.
Al mantra dei concorsi pubblici selettivi, alla mantra delle commissioni “Torquemada”, UIL Scuola ha risposto ribadendo come sia, invece, possibile programmare azioni volte alla stabilizzazione che, attraverso percorsi di formazione, permettano di dare certezza lavorativa alle molte persone che lavorano con continuità nelle nostre Scuole.
Stiamo parlando di attivare forme di reclutamento del tipo corso – concorso.

Aggiornamento professionale congiuntamente a graduazione di titoli iniziali ed esiti del corso potrebbero legare legittime aspettative delle persone con l’immissione in ruolo di lavoratrici e lavoratori di sicura professionalità.
Rigettiamo la tesi che l’esperienza lavorativa maturata non abbia alcuna incidenza sulle competenze raggiunte e sulla qualità professionale acquisita.

3. Se si sono ascoltate le Scuole, nelle difficoltà incontrate ad inizio d’anno, allora si dovrà constatare come siano necessarie procedure concorsuali per tutte le diverse figure che popolano l’intero comparto ché: le segreterie debbono funzionare bene, l’attività didattica necessita di assistenza tecnica ed educativa di qualità; gli alunni hanno bisogno di vigilanza e di accoglienza.

4. Molte sono le persone che lavorano nelle nostre scuole con contratti frammentati e gestiti dall’esterno: chi ha voluto in passato progressive esternalizzazioni dovrebbe oggi dimostrare le importantissime economie raggiunte. A noi non pare ci siano state: non in maniera evidente.
Il costo per la collettività è aumentato, non diminuito. UIL Scuola chiede tempestive procedure di reclutamento del personale “assunto in convenzione”. Occorre restituire dignità salariale e lavorativa attraverso percorsi di “internalizzazione”. Medesima via è già stata decretata a livello nazionale.

Le richieste avanzate oggi dalla nostra Organizzazione sindacale, sembra abbiano colto nel segno: se non altro non è stato possibile affermare che fossero destituite di fondamento. L’Assessore Bisesti ci ha invitato ad inoltrare le diverse segnalazioni sulla carenza di organico. Non è volontà provinciale lasciare le scuole sguarnite di personale accogliente e pronto a vigilare sull’incolumità dei nostri ragazzi.

Un’ultima considerazione fuori busta. Mercoledì 13 alle ore 18.00, le Organizzazioni Sindacali sono state invitate dall’Assessore Bisesti, e forse alla presenza del Presidente Fugatti, per fare il punto sulla questione legata ai rinnovi contrattuali del personale della scuola.

UIL Scuola sottolinea, fin d’ora, come tutto il personale attenda un rinnovo contrattuale che sia momento di riconoscimento e di valorizzazione del lavoro svolto a Scuola. È necessario siano immediatamente stanziate – accantonate risorse per un rinnovo importante. Dignitoso.
Nel riconoscere a questa Amministrazione l’attribuzione ai docenti degli scatti di anzianità maturati, non possiamo non rilevare come il personale ATA abbia le progressioni bloccate, così come fermo è il tavolo negoziale volto a concertare applicazioni contrattuali condivise.
Non ci si venga a dire che mancano le risorse: ogni anno vi sono importanti quote di denaro che vengono spese all’interno del cosiddetto sistema educativo provinciale integrato. Non sono certo risorse economiche indirizzate alla Scuola Provinciale e/o a carattere statale, né ai suoi lavoratori.

UIL Scuola chiede si inizi, come atto di buona volontà, a riconoscere quantomeno l’indice IPCA a tutti i lavoratori. Gli stessi contratti vigenti prevedono sia riconosciuta, in tal senso, una Indennità di Vacanza Contrattuale. Si tratta di risorse che successivamente saranno riassorbite dal rinnovo contrattuale vero e proprio.

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SEGRETERIA REGIONALE UIL SCUOLA