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UIL SCUOLA * CONTRATTI « AGLI ISTITUTI SIANO INVIATE NOTE CONDIVISE SULL’APPLICAZIONE, SOLO COSÌ RIUSCIAMO AD EVITARE SCONTRI NELLE SCUOLE »

UIL Scuola: Agli Istituti siano inviate Note condivise sull’applicazione dei Contratti. Solo così riusciamo ad evitare scontri nelle Scuole.

Vinti: “Meno di un mese fa abbiamo chiesto fosse avviato il tavolo di confronto negoziale. Dopo l’incontro del 30 aprile, oggi si è lavorato a costruire una nota condivisa (sulle modalità di applicazione degli Istituti Contrattuali) da offrire alle Scuole. È un buon cambio di passo”.

Facendo seguito all’incontro del 30 aprile, presso il Dipartimento Istruzione e Cultura oggi ci si è confrontati sul lungo elenco degli istituti contrattuali che hanno creato maggiori difficoltà interpretative, generando applicazioni diversificate. Vi è una responsabilità: da sempre l’Amministrazione ha fornito alle Scuole delle indicazioni unilaterali, non condivise con le parti firmatarie dei Contratti. Presenti il dott. Ceccato, la dott.ssa Mussino, il dott. Daldoss.

La delegazione della UIL Scuola, composta da Lucia Vinti e Monica Motter, ha portato al tavolo una lunga serie di segnalazioni: alcune di queste annunciate fin dalla Nota del 17 aprile u.s. Si pensi al rispetto della proporzionalità dei carichi di lavoro per i docenti in part-time oppure alla corretta applicazione del periodo di prova per i colleghi a tempo determinato.

Nello specifico oggi si sono affrontate solo le seguenti:

  1. a)  Il numero di unità di lezione da destinare alle sostituzioni è deliberato dal Collegio. Se il Collegio quindi

    delibera 15, 15 saranno le sostituzioni; il tempo rimanente in caso di unità lezione inferiore ai 60 minuti, sarà

    destinato ad altre attività con gli studenti, di cui alla lettera c) del medesimo comma

  2. b)  Non si è trovata invece interpretazione comune rispetto agli obblighi di servizio delle attività funzionali dei docenti con orario inferiore alla cattedra piena. Abbiamo evidenziato come tale problematica sia emersa soprattutto a causa dell’istituzione del monte unico fino a 80 ore e del fatto che troppi docenti oggi lavorino in

    più di 6 classi. Sarà nostro impegno formulare un articolo che possa trovare condivisione ragionevole.

  3. c)  Colloqui individuali con le famiglie. Altro argomento che ha visto forte distanza fra l’amministrazione e le Organizzazioni Sindacali. Si è convenuto di reinserire nel testo contrattuale la previsione precedente alla

    modifica del contratto del 2014 (che, ricordiamo, UIL Scuola non aveva firmato).

  4. d)  Periodo di prova dei docenti a tempo determinato. Su questo argomento siamo stati particolarmente fermi,

    non abbiamo fatto sconti, riportando diversi esempi di applicazione non conforme. Queste, riassunte, le nostre segnalazioni:

    • –  va ribadito che questo articolo non è stato inserito per scremare fermare i docenti non perfetti
    • –  la nomina del docente tutor non è obbligatoria
    • –  non è previsto alcun obbligo di compilazione di documentazioni o portfoli
    • –  il parere negativo motivato del Dirigente va trasmesso all’Amministrazione. Spetta

      all’Amministrazione provvedere al recesso del contratto, non al dirigente scolastico

    • –  il dirigente scolastico non può interrogare gli studenti o inviare osservatori esterni in classe ai fini

      dell’espressione del parere

    • –  occorre poi che la motivazione del recesso sia comunicata all’interessato
    • –  il docente che recede dal contratto nel periodo di prova NON deve essere soggetto a sanzione,

      applicata oggi come prevista dal regolamento delle supplenze
      L’Amministrazione ha preso atto, talvolta con sorpresa, delle segnalazioni di tutte le Organizzazioni Sindacali. Molti ancora i temi all’ordine del giorno, dei quali però si discuterà nell’incontro per la prosecuzione dei lavori, previsto per il 23 maggio.
      Il dott. Ceccato ha poi comunicato che i dati sull’organico della secondaria sono in fase di predisposizione, affermando che tratta di numeri importanti, maggiori rispetto ai pensionamenti. Come esempi ha citato le cattedre di musica, di sostegno, e i posti liberi al Ladino. I nuovi parametri di definizione dell’organico, infatti, hanno creato qualche cattedra in più, sia per il maggior numero di classi, sia per lo spostamento di ore da organico di fatto a organico di diritto, sia per l’attenzione alle cattedre “peculiari” e sul CLIL.
      “In attesa di avere i dati definitivi, riteniamo positive queste anticipazioni” Conclude Motter.

      “La Scuola unisce il Paese”, questo il motto della nostra organizzazione sindacale.