Va tenuta alta l’attenzione su DPI e personale e vanno stanziate risorse per un giusto riconoscimento. La grave situazione delle RSA è sotto gli occhi di tutti e gli operatori che in esse lavorano tutti i giorni sono in situazioni di forte stress, fisico ed emotivo, perché in prima linea per assistere i residenti nelle strutture.

Tutti i giorni riceviamo telefonate straripanti di emozioni, che ci raccontano situazioni da trincea: si sentono abbandonati ad affrontare un nemico invisibile e silenzioso.

Turni massacranti, talvolta senza un numero di personale adeguato, nell’ansia di “portarsi a casa” il virus.
In queste settimane abbiamo tutti lavorato perché la sicurezza di queste persone fosse garantita ma alta deve rimanere l’attenzione.

Innanzitutto i Dispositivi di protezione individuali che devono essere garantiti. Ci rassicurano sulle forniture presenti e future ma continueremo a controllare che ciò sia vero. Non vogliamo sentirci ancora ripetere che gli operatori stanno “andando al fronte con la fionda”.

Monitorare il contagio degli operatori attraverso una collaborazione stretta con Apss e un più agile accesso ai tamponi.

La messa a disposizione di alloggi per gli operatori che non se la sentono di tornare a casa dai propri cari e rischiare il loro contagio.

Fondamentale un analisi puntuale e costante delle situazioni emergenziali con tutti gli attori del sistema, come stabilito ieri in una videoconferenza con l’Assessora Segnana e l’Assessore Spinelli, tavolo di lavoro che deve coinvolgere anche il terzo settore. Infatti ai professionisti che operano nelle cooperative sociali si deve chiedere aiuto, cercando personale disponibile a lavorare durante l’emergenza nelle strutture.

Integrare il tavolo sulla sicurezza sui posti di lavoro è stata una proposta accolta con favore dalla UIL FPL, che ha rilanciato chiedendo che fosse un tavolo stabile anche dopo l’emergenza.

La UIL FPL chiede anche un impegno aggiuntivo alla Giunta provinciale, per fare in modo che le parole di fiducia e ringraziamento spese dal Presidente Fugatti ed i suoi Assessori si concretizzino nella manovra che l’esecutivo dovrà varare a breve.

Risorse per riconoscere la grande fatica fatta da tutti il personale delle RSA durante l’emergenza, che aumentino le (scarse) retribuzioni e i riconoscimenti accessori.

Inoltre la UIL FPL propone di integrare le prestazioni riconosciute dal Fondo di sanità integrativa Sanifonds una diaria per il personale che si trova preventivamente quarantenato o risultato positivo al Covid-19.

 

*

Marcella Tomasi