polizia locale

La Uil Fpl apprende dall’articolo on line de “La Voce del Trentino.it” del 18.09, di segnalazioni da parte di alcuni cittadini del Comune di Trento contro un Agente di Polizia Locale, che non corrisponde minimamente alla normale professionalità e alle competenze di questi professionisti nello svolgimento delle proprie attività all’interno dei Comuni del Trentino.

Ci preme evidenziare che se un dipendente, pubblico o privato che sia, non si attiene a quanto previsto dalle proprie funzioni, il datore di lavoro possiede tutti gli strumenti giuridici per accertare la veridicità e la gravità di tali comportamenti, e intervenire di conseguenza; tutto ciò non corrisponde certamente alla gogna pubblica a mezzo stampa!

L’attacco dell’attività ordinaria e quotidiana di un singolo Agente, mette in dubbio l’intera attività di tutto il Corpo di Polizia Locale, e tutto questo appare finalizzato a screditare l’intera struttura pubblica e le modalità di selezione del proprio personale.

La UIL FPL vuole ricordare che qualsiasi Agente, per diventare tale, oltre a dover superare un concorso pubblico, deve frequentare e superare uno specifico corso di formazione abilitante; inoltre, nel caso dell’agente citato, per essere assunto presso il Comune di Trento è passato attraverso un primo concorso pubblico a tempo determinato per le specifiche attività del progetto di tutela di zone particolarmente delicate del Comune di Trento.

Riteniamo che accusare un Agente di Polizia Locale di negligenza professionale, con foto in primo piano, specificandone più volte l’origine geografica ed excursus di vita professionale, fa pensare che il problema sollevato non riguardi la preparazione professionale della persona, ma sia solo un attacco personale aggravato dalla discriminazione di chi non è “trentino doc”.

Dare in pasto al lettore una visione non accertata della realtà, e, ripetiamo, con accertamenti delle responsabilità di competenza esclusivamente datoriale, è strumento di cattiva informazione mirata esclusivamente al populismo, tanto in voga nell’ultimo periodo.

Se tale atteggiamento passasse sotto traccia e diventasse libero strumento repressivo da parte di chi si sentisse legittimato dal consenso pubblico, all’attacco di figure così importanti e garanti della sicurezza del territorio in cui viviamo, sempre più minate, sbeffeggiate nella loro professionalità e socialmente poco valorizzate, perderemo tutti come cittadini ed istituzioni.

La UIL FPL crede in una società che tutela i principi di giustizia, eguaglianza e correttezza verso l’essere umano, e tutela della professionista del singolo, e si augura che l’Amministrazione del Comune di Trento possa a breve garantire una corretta lettura della realtà a tutela di tutta l’attività del Corpo di Polizia Locale e di tutti i suoi dipendenti.

 

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La Segretaria Prov.le

UIL FPL Enti Locali

Marcella Tomasi

 

Il Responsabile per i Comuni e Comunità

UIL FPL Enti Locali

Andrea Bassetti