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UIL FP – TRENTINO * NIDI D’INFANZIA: TOMASI E OREMPULLER, « A RISCHIO LE OPERATRICI ED IL SERVIZIO, NOI PRONTI A DISCUTERE DI PROPOSTE CONCRETE PER LA RIPARTENZA DEI SERVIZI »

A causa dell’emergenza COVID 19 è stata ordinata la sospensione di tutti i sevizi socio educativi e scolastici dell’intero territorio provinciale, prevedendo comunque che le attività formative, didattiche possano essere svolte in smart working.

Se il servizio di nido, concorre quotidianamente alla crescita e alla formazione delle bambine e dei bambini (legge provinciale n.4 2002), con la chiusura forzata dei servizi socio educativi le famiglie si sono trovate a far fronte ad una riorganizzazione della loro gestione famigliare, con la maggior difficoltà di chi ha bambini piccoli ai quali non è sempre facile motivare le scelte: l’impossibilità di poter spaziare all’aperto, socializzare con gli altri bimbi e poter vivere proposte educativa progettate da professioniste, stà mettendo a dura prova i nuclei famigliari.

E’ così che, per rispondere a questa chiamata, molti i nidi che hanno avviato proposte educative a distanza (con tutti i limiti evidenti), per ricordare la loro presenza, sentirsi più vicini, mantenendo le relazioni affettive con le famiglie ed i bambini che frequentano normalmente i loro servizi, in modo da poter essere, anche in parte, quel sostegno alla famiglia nell’educazione dei figli ed alla prevenzione di ogni forma di difficoltà o emarginazione  che il servizio del Nido d’Infanzia è chiamato ad essere.

Ma questo impegno, sentito da molte educatrici, personale di cucina e ausiliario, come passione per il proprio lavoro, rischia di non vedere risultati: la scelta di retribuire le ore effettivamente prestate dale cooperative che gestiscono i Servizi infanzia, è stata lasciata ai comuni appaltatori, con risultati molto diversi. Le indicazioni poi del Consiglio provinciale e della Giunta di prevedere il pagamento di solo una percentuale in capo agli Enti pubblici (max 30%) mette a rischio la tenuta economica delle cooperative, con conseguenze dirette sui dipendenti: niente finanziamenti, niente lavoro, niente stipendio.

Ci troviamo quindi a combattere non solo con il rischio di isolamento dei bambini ma anche con la demotivazione del personale, che pur impegnandosi per garantire una sorta di continuità del loro lavoro, non vede riconosciuto il proprio impegno.

Il personale delle cooperative, dopo la chiusura di tutti i servizi, è stato lasciato a casa, coperto dal Fondo di solidarietà con retribuzione di gran lunga ridotta; preoccupante è la situazione, poiché molte di loro dichiarano che non riusciranno a fare fronte alle spese del mese.

A questo si aggiunge l’imminente fine delle 9 settimane di copertura del Fondo di Solidarietà, anche se su questo sta arrivando qualche segnale di ulteriore finanziamento, oltre le quali rimarrebbero interamente senza retribuzione.

Con la chiusure dei servizi l’ente appaltante si è fatto carico delle retribuzione solo delle proprie dipendenti, lasciando le cooperative ad una gestione solitaria delle proprie risorse.

Al pari dei requisiti e del lavoro svolto, appare importante il diverso trattamento economico per le lavoratrici comunali, tutelate dalla retribuzione al 100%, e le lavoratrici delle cooperative sociali, che rischiano di ritrovarsi senza retribuzione tra qualche settimana

Il problema è grave, e deve essere affrontato al più presto con gli strumenti necessari, o il rischio potrebbe essere quello di fare ipotesi e proposte di riapertura di servizi che hanno un ruolo fondamentale di sostegno alle famiglie, che non riusciranno più a riaprire a seguito di mancanza di liquidità.

La conseguenza sul personale sarebbe devastante: niente finanziamento, niente stipendio e, forse, niente lavoro.

Serve che Assessorato all’istruzione, Consorzio dei Comuni e Federazione cooperative incontrino a breve le organizzazioni sindacali per dare risposte concrete sulla ripartenza dei servizi.

La UIL FPL è pronta a discutere di proposte concrete per la ripartenza dei servizi all’infanzia, per la piena tutela del personale che in essi lavora.

 

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Per la Segreteria Prov.le

UIL FPL Enti Locali

Marcella Tomasi

Elisa Orempuller