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UIL – FP TRENTINO * CORONAVIRUS: « L’EMERGENZA NON È FINITA, CI ASPETTANO ANCORA MOMENTI DIFFICILI DA AFFRONTARE INSIEME »

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19.34 - domenica 05 aprile 2020

È’ trascorso un mese dall’inizio dell’emergenza, da quando il dibattito si concentrava sulle aperture di piste da sci, negozi, scuole. Era il 6 marzo scorso e la UIL FPL fu la prima a dichiarare quanto fosse importante chiudere gli accessi alle RSA a tutela dei residenti e degli operatori che lavorano al loro interno.

Sostenemmo la posizione di UPIPA e SPES perché eravamo, e siamo, consapevoli di come gli anziani residenti siano fragili, e fragili siano gli equilibri organizzativi e medici, che reggono il sistema.

Purtroppo i dati poi ci hanno dato ragione, visto l’effetto devastante che ha avuto il virus all’interno delle RSA.

Questo però purtroppo era solo l’inizio della grave emergenza che si stava affacciando nelle nostre vite: di lì a poco fu necessario chiudere tutti gli uffici pubblici e riorganizzare in tempi strettissimi, il lavoro della pubblica amministrazione. Uno sforzo straordinario ha fatto in modo che la pubblica amministrazione non si fermasse nemmeno per un attimo, grazie alla disponibilità e professionalità dei dipendenti.

Non è stato sempre facile però confrontarsi con le Amministrazioni: più volte siamo dovuti intervenire per sollecitare soluzioni. In particolare abbiamo scritto, unitariamente ai colleghi di cgil e cisl, sia a Provincia, Comuni e Comunità per ottenere una corretta applicazione dei decreti e degli accordi nazionali.

Uno dei grandi e gravi problemi, che ci ha trovato profondamente impreparati, è stata la fornitura di DPI negli Enti, sia in quelli socio sanitari come le RSA, sia negli Enti che dovevano garantire un servizio al pubblico, compresi i servizi di polizia locale. Una nostra prima nota alla Giunta provinciale è del 16 marzo scorso, in cui chiedevamo a tutti gli attori del sistema di fare presto per salvaguardare la salute e la sicurezza del personale.

Forte è stato in questo periodo il richiamo alla responsabilità: troppo facile fare polemica e additare tutto quello che non funziona! La UIL FPL ha sempre cercato di aiutare le persone che tutti i giorni ci contattano e trovare soluzioni operative per sostenerle. Quotidiani i contatti con UPIPA, Comuni e Provincia per mettere a fattor comune le informazioni e trovare soluzioni. Disponibilità concreta, anche a rientrare in servizio se fosse necessario (Marcella Tomasi dipendente APSP Civica, Andrea Bassetti dipendente SPES).

Abbiamo messo a disposizione documenti, tutorial, slide informative, oltre alla totale disponibilità, 7 giorni su 7, di tutta la struttura UIL FPL, per dare informazioni sui decreti legge nazionali, ma anche sulle disposizioni locali.

Innumerevoli i comunicati stampa congiunti con i colleghi di cgil e cisl, per tenere alta l’attenzione, per continuare a ricordare a tutti le situazioni drammatiche che le persone stavano vivendo, specialmente nelle RSA, tante le richieste unitarie, tra le quali l’attivazione di tavoli permanenti sulla sicurezza ed il monitoraggio della specifica situazione.

Siamo anche consapevoli che l’emergenza prima o poi finirà: avevamo già dichiarato in un comunicato stampa del 21 marzo la necessità di prevedere risorse nuove per un riconoscimento economico agli operatori dei sistema pubblico trentino e del privato sociale che sono coinvolti in questa drammatica situazione, in particolare per gli operatori del socio sanitario e per la polizia locale ma non solo, scrivendo anche nota formale qualche giorno dopo sia alla Giunta provinciale, sia a SPES. Inoltre credemmo che, in questo momento così complicato, anche il fondo sanitario Sanifonds e il Fondo sanitario Coopsalute si dovessero impegnare in tal senso.

La nostra partecipazione attiva a sostegno del sistema ha sollecitato la nostra creatività e abbiamo predisposto un breve video a sostegno della campagna di raccolta fondi di UPIPA per l’acquisto di DPI per le RSA.

L’ultima proposta della UIL FPL, in ordine cronologico, che si è concretizzata è stato il Protocollo d’intesa tra Organizzazioni Sindacali, Provincia, Federazione Cooperative, UPIPA, Consorzio dei Comuni, al fine di poter dare la possibilità al personale delle Cooperative Sociali di lavorare nelle RSA al fianco dei colleghi. Accordo non facile, al contrario di ciò che pensa qualche sigla sindacale, perché in tempi “normali” sarebbe impossibile far lavorare un dipendente del privato sociale all’interno di un Ente pubblico nelle stesse attività e negli stessi luoghi dei dipendenti pubblici. Abbiamo creato questa possibilità garantendo la medesima retribuzione a tutti gli operatori, e ribadendo il principio della sicurezza e della volontarietà dell’operazione.

Un altro tassello a supporto del sistema.

L’emergenza non è finita, ci aspettano ancora momenti difficili da affrontare insieme: ma la UIL FPL c’è, nella professionalità, nella consulenza, nell’ascolto di tutti gli iscritti. Per costruire insieme un domani migliore che faccia tesoro della drammatica esperienza di oggi per ricominciare domani consapevoli di come si deve rispondere ad un’emergenza di questa portata, con gli strumenti giusti e le giuste tutele.

La UIL FPL sempre con voi.

 

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Marcella Tomasi

Segretaria Prov.le UIL FPL Enti Locali

 

 

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