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UIL E NURSING UP – TRENTO * VIDEOCONFERENZA CON FEDRIGOTTI (PAT): « ABBIAMO SOLLEVATO RIMOSTRANZE SUL METODO, SI DOVEVA SVOLGERE NELL’ALVEO DEI DISTINTI TAVOLI DI CONTRATTAZIONE PRIMARIA IN APRAN »

Incontro in videoconferenza con il dott. Silvio Fedrigotti – In data odierna il dott. Dott. Silvio Fedrigotti , Resp. Dipartimento organizzazione personale della Pat, ci ha illustrato verbalmente nel corso di un incontro una relazione con l’analisi comparata delle retribuzioni di infermieri ed Oss, volta a stabilire il differenziale economico esistente tra i dipendenti del comparto sanità ed enti locali, il documento è stato redatto in ottemperanza alla risoluzione provinciale n.18 del 2020.

Abbiamo fin da subito sollevato rimostranze sul metodo di confronto adottato, in quanto si doveva svolgere nell’alveo dei distinti tavoli di contrattazione primaria in Apran.

Tale documento inoltre, da noi non richiesto ne sollecitato, da una prima lettura si è dimostrato contrario alle disposizioni in materia di armonizzazione fin qui emanate dalla Giunta Provinciale per il personale del comparto sanità e appare discriminante perché adottato unicamente per penalizzare solo le categorie del personale Infermieristico ed OSS. dell’Azienda Sanitaria.

L’applicazione del documento oggi illustratoci produrrà delle gravi conseguenze sul personale sanitario ed assistenziale dell’Apss e nel contempo appare ingiustificato ed incomprensibile non aver menzionato nel documento tutte le altre categorie del comparto sanità; vedasi ad esempio i Tecnici di Igiene ed il  personale amministrativo e tecnico economale, che paradossalmente si trova in analoga situazione del personale Infermieristico e OSS.

Si fa presente che già in data 13 Agosto 2020 abbiamo sottoscritto con l’Apran l’accordo stralcio economico 2016/2018 che ha previsto, con risorse apposite, l’inizio di un percorso di armonizzazione economica che noi abbiamo inteso, per quanto riguarda le professioni sanitarie del comparto sanità, debba essere attuato prendendo a riferimento la categoria D degli Enti locali ove sono inquadrati i possessori di lauree brevi.

Valga come esempio le Assistenti sociali ed i possessori di lauree brevi degli enti Locali, che sono inquadrati in Cat. D; mentre le Assistenti sociali ed i laureati professionisti sanitari del comparto sanità sono fittiziamente sì in Categoria D, ma economicamente equiparati alla categoria C evoluto degli Enti Locali, che significa oltre 3.000 euro annui di paga base in meno rispetto all’omogeneizzazione con Cat.D degli Enti locali.

Abbiamo manifestato la necessità di avere preventivi incontri istituzionali, prima dell’adozione definitiva del documento a livello provinciale, per poter esporre le nostre proposte e ragioni.

 

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Giuseppe Varagone –   Segretario Provinciale Uil Fpl sanità

Cesare Hoffer – Coordinatore Nursing Up Trento