(Fonte: Mario Tonina) – Il consigliere dell’Unione per il Trentino Mario Tonina si dichiara molto soddisfatto dell’approvazione unanime in aula del disegno di legge “Promozione e tutela dell’attività di panificazione” di cui è primo firmatario  condiviso anche con i colleghi Gianpiero Passamani e Pietro De Godenz.

“La finalità del disegno di legge” spiega il consigliere Tonina, “è quella di tutelare sia le imprese tradizionali di panificazione trentine che i consumatori, garanti della continuità di una cultura millenaria che si riconosce anche nei prodotti tipici panari.

Attualmente infatti ” continua  Tonina, “sono numerose le tecniche impiegate per produrre il pane: accanto al metodo più tradizionale, vale a dire a partire da un impasto di acqua, farina sale e lievito, che prevede la cottura nell’apposito forno, è possibile acquistare quotidianamente sia pane ottenuto per completamento di cottura, effettuata direttamente nel punto vendita, sia pane ottenuto per cottura di impasti congelati o surgelati che vengono anch’essi cotti all’ultimo minuto e i cui ingredienti farinacei sono di incerta provenienza.

Prodotti di cui non si conosce il processo produttivo, con tracciabilità non molto chiare e che non possono e non devono competere con l’elevata qualità del prodotto alimentare che ogni giorno viene preparato in modo tipico, esclusivo, caratteristico e naturale e che solo le aziende di panificazione, attraverso l’abilità e la professionalità dei fornai, riescono a produrre”.

Per questo e a seguito delle innovazioni tecnologiche, delle mutate abitudini alimentari e dell’entrata in vigore di nuove normative che hanno inciso profondamente sulle modalità di produzione e di vendita dei prodotti panari Tonina, ha ritenuto opportuno presentare questo disegno di legge anche al fine di fornire agli operatori del settore le giuste garanzie a tutela della loro attività, offrendo nel contempo al consumatore la certezza di un prodotto sano, genuino e naturale.

Molto spesso infatti il consumatore, al momento dell’acquisto, si trova in difficoltà nel comprendere se si tratta di pane fresco artigianale o se invece si tratta di pane ottenuto con tecniche di conservazione prolungata cotto all’ultimo minuto.

Attraverso il ddl approvato si vogliono quindi garantire quelle risposte che le aziende del settore richiedono ormai da tempo, in un periodo in cui tra l’altro sono messe a dura prova. L’obiettivo è quello di valorizzare e modernizzare il comparto agroalimentare della panificazione trentina mettendo in risalto la professionalità artigiana, le tipologie di pane fresco e tradizionale, garantendo al contempo l’informazione corretta al consumatore.

“La crisi è entrata pesantemente anche nella categoria delle imprese di panificazione trentine e proprio per questo” aggiunge il consigliere Upt, “sono convinto sia importante una maggior tutela nei confronti del settore che può essere garantita dal ddl approvato”. Fondamentale è infatti, per il consigliere, la corretta informazione al consumatore sulla tipologia e sull’origine del pane che va ad acquistare.

“Proprio per questo ho ritenuto doveroso” sostiene “presentare un disegno di legge riguardante la panificazione anche per sollecitare una più attenta riflessione in merito alla promozione del pane e dei dolci da forno del Trentino che, sono convinto, devono entrare a far parte della filiera dei prodotti tipici e tradizionali riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento.”

“A questo proposito sarebbe importante promuovere insieme agli altri prodotti tipici dell’agricoltura e della filiera alimentare, anche il nostro pane e in particolare quello realizzato partendo dalle materie locali, favorendo il riconoscimento delle diverse tipologie produttive” e continua Tonina che “la possibilità di riprendere la coltivazione del frumento e di altri cereali quali segale, farro, avena, orzo e grano saraceno che facevano parte delle nostre colture agricole e della cultura contadina, per la realizzazione di alcune tipologie di pane, potrebbe rappresentare, per alcuni, un’integrazione al reddito oltre che consentire la valorizzazione del nostro territorio garantendo ai consumatori prodotti genuini”.

Tonina sottolinea poi che negli ultimi anni c’è stato un interesse per la coltivazione di questi cereali, in particolare in Val del Chiese e in Val dei Laghi che andrebbe sempre di più valorizzata con l’auspicio che si possa completare la filiera della produzione del pane.

La cooperativa Agri90 da alcuni anni, per esempio, evidenzia il consigliere provinciale, sta riscoprendo la coltivazione del frumento e di altri cereali e alcuni panificatori hanno già dimostrato interesse per l’acquisto delle farine prodotte, garantendo così prodotti panari trentini a tutti gli effetti e ricorda che sabato scorso, in occasione del “Premio Cultura del pane delle Alpi”, sono stati presentati pani prodotti con farine di cereali locali anche biologiche; iniziativa questa che rappresenta un percorso di promozione di una nuova cultura del cibo e del paesaggio.

Il consigliere UpT ci tiene a sottolineare che “questi cereali in passato venivano coltivati dai nostri contadini che in quel modo garantivano la rotazione delle colture evitando allo stesso tempo l’abbandono del territorio. Anche per questo, con il ddl, si prevede (art. 7), al fine di valorizzare la produzione panaria e dolciaria da forno trentina, l’ottenimento dell’autorizzazione all’uso del marchio Qualità Trentino”.

Nel 2015, in occasione della manovra di bilancio, era stato approvato un Ordine del giorno, proprio del consigliere Tonina, riguardante la promozione di questo marchio” che, basti pensare alla vicina provincia di Bolzano, ha già mostrato significativi risultati nel valorizzare le produzioni territoriali anche in una prospettiva di risorsa turistica.

Un marchio identitario, sottolinea Tonina, fondato sul binomio territorio-qualità può diventare, anche per i prodotti panari, uno strumento di promozione particolarmente efficace: “infatti la possibilità di presentarsi sui mercati come protagonisti di una filiera territoriale fondata sulla qualità, genuinità e distintività nel vivere e nel produrre, costituisce un importante biglietto da visita per l’accesso a nuove aree e segmenti di mercato in grado di garantire risultati tangibili in un’ottica di vendite e di fatturato”.

Ecco perché nel ddl è stato inserito proprio un articolo al riguardo, frutto anche dell’approvazione dell’Ordine del giorno suddetto che impegnava la Giunta a promuovere il marchio “Qualità Trentino”, garantendo in questo modo una politica unitaria di valorizzazione dei prodotti del settore agro-alimentare trentino.

A livello nazionale alcune Regioni tra le quali il Veneto, la Lombardia e la Sardegna hanno già delle leggi che consentono sia di disciplinare l’attività di produzione e vendita del pane che di valorizzare le peculiarità artigianali dei prodotti panari. Proprio per questo motivo Tonina esprime soddisfazione per l’approvazione di questo disegno di legge e conclude sostenendo che “in questo modo potremo garantire quel riconoscimento che i panificatori trentini meritano”.

 

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

GRUPPO UPT_CS_DDL_PANIFICAZIONE

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat