I Suoni delle Dolomiti salutano il pubblico sotto le Pale di San Martino. Malika Ayane canta per oltre settemila persone.

La grande cantante milanese ha chiuso la venticinquesima edizione de festival trentino di musica in quota con un concerto a Villa Welsperg in Val Canali all’interno del Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino.

 

 

La sintesi perfetta delle quasi due ore di concerto di Malika Ayane a Villa Welsperg in Val Canali, all’ombra delle Pale di San Martino, è tutta nelle migliaia di braccia alzate sopra la testa intente ad applaudire e nelle oltre settemila persone presenti tutte in piedi per danzare al ritmo della canzone “Senza fare sul serio”. Un clima di festa che ha contagiato tutti – come accade ogni anno all’ultimo appuntamento de I Suoni.

Questa volta però il tutto era amplificato dalla splendida giornata in cui le guglie delle Pale si stagliavano nitide nel cielo terso e dal successo di un calendario che per la prima volta si è sviluppato ben oltre la fine di agosto.

Sin dall’inizio Malika Ayane ha voluto stabilire un contatto speciale col pubblico, guardando le montagne, la natura, i molti presenti ed esordendo con questa è “una cosa che almeno una volta nella vita dovrebbe capitare a tutti”.

È iniziato così un dialogo a suon di proposte e melodie – in parte scelte dalla Ayane e in parte proposte dal pubblico – sin dalle inziali “Dimentica domani”, “Stracciabudella”, “Tempesta”, tutte segnate da ritmi pop e rock che hanno ben presto lasciato il posto a brani più pensosi e rarefatti come nel caso di “Imperdibile”, in grado di portare nei colori accesi della Val Canali di oggi atmosfere notturne e cittadine, e nel caso di “Nodi”.

Non sono mancate le hit più amate e i brani con i quali Ayane si è imposta come una delle cantautrici più seguite e apprezzate dal pubblico italiano e dalla critica – la recente partecipazione a X Factoring come giurata ne è una ulteriore conferma. Ecco “Ricomincio da qui” in cui il trasporto della Ayane era evidente, e trascinate dal ritmo percussivo della batteria “Tre cose” e “Quanto dura un’ora” cui si sono aggiunte le intimistiche “Sogna”, “Blu” e “Come foglie”. La chiusura è avvenuta in in una vera e propria standing ovation. D un lato le migliaia di persone nei vestiti coloratissimi da montagna e dall’altro lato Malika Ayane in un vestito bianco e nero assieme ai suoi strumentisti tutti in giacca rossa. A unire tutti il ritmo e le parole di “Senza fare sul serio”.