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TRANSDOLOMITES * MOBILITÀ: GIRARDI, « ANCHE IN TRENTINO L’ORARIO DEL TRASPORTO PUBBLICO SIA PIÙ VICINO ALLE ESIGENZE DEI VIAGGIATORI »

L’orario del trasporto pubblico anche in Trentino sia più vicino alle esigenze dei viaggiatori. È sempre più impellente la necessità di far convivere le politiche economiche con quelle preposte alla tutela dell’ambiente. Quest’ultimo inteso non come soggetto estraneo al genere umano ma al contrario spazio vitale-Lebensraum per garantire la vita stessa dell’uomo.

La ricerca di questo equilibrio vede nei trasporti uno tra i settori nei quali è urgente intervenire. La sfida è accompagnare questo percorso per favorire in modo consistente ed efficace il passaggio dall’utilizzo dell’auto privata a quello del trasporto collettivo.

Le amministrazioni pubbliche sono i principali responsabili della promozione e dell’organizzazione della mobilità sostenibile; gli interventi devono essere finalizzati a ridurre la presenza degli autoveicoli privati negli spazi urbani per favorire la mobilità alternativa che in ordine d’importanza viene svolta; a piedi, in bicicletta, con i mezzi di trasporto pubblico (autobus, tram, sistema ferroviario metropolitano) con i mezzi di trasporto privato condivisi (car pooling e car sharing).

L’utilizzo del trasporto pubblico su ferro e gomma ove il servizio è stato organizzato in modo funzionale ha visto una crescita esponenziale dei viaggiatori per lavoro, studio, tempo libero. E’ il segno che anche in Italia, popolo “automobilista” per eccellenza a livello mondiale, quando i servizi pubblici funzionano , lascia a casa la propria auto, li usa e avanza la richiesta ad avere nuovi servizi.

Il cittadino però nota e si chiede perchè in certe zone o in certe fasce di orario autobus, pullman, treni viaggino semivuoti e percepisce in ciò uno spreco di danaro pubblico.

Spesso il cittadini che sollevano questo aspetto non osservano con altrettanto zelo il fatto che la stragrande maggioranza delle auto private trasporta una persona, il guidatore, e che questo rappresenta un costo enorme sul singolo cittadino e sulla comunità incidendo in maniera corposa sulla spesa pubblica generata dal danno prodotto dagli effetti dei trasporti ad es. su ambiente, sanità etc.

Fatti i conti costa molto ma molto meno gestire economicamente la mobilità pubblica ma ciò non significa che nel TPL non si debba intervenire sulle sue lacune.

Alla base dello “scollamento ” tra offerta di servizio pubblico e utilizzo da parte degli utenti abbiamo il fatto che gli orari sono datati, lontani dalle mutate esigenze di chi ha necessità di spostarsi. Fatti a tavolino e immaginiamo pensati a porte chiuse da chi il servizio pubblico lo gestisce, magari non lo utilizza e lo fa perchè la mobilità pubblica è vista più come un atto dovuto perchè la di deve garantire ma null’altro.

Ben diverso il clima che abbiamo visto respirare nella vicina Svizzera ove l’efficienza del trasporto pubblico è ai vertici mondiali ma dove soprattutto è evidente l’orgoglio e la passione di chi lavora nel settore.

Come recuperare questa passione anche da noi? Semplice; Coinvolgere direttamente le cittadine ed i cittadini nel processo di aggiornamento ed adeguamento degli orari di autobus e treni in servizio in Trentino.

Questo metodo è stato compreso e coltivato in Alto Adige ove dopo il successo dell’esperienza del 2021 in previsione del 2022 l’Ufficio provinciale trasporto persone provvederà a raccogliere e valutare proposte e richieste di modifica di orari e percorsi. Nel 2021 400 furono le segnalazioni raccolte e che fornirono l’occasione per intervenire in manirea proficua sugli orari di bus urbani, extraurbani e ferrovie locali. Quest’aanno la stessa esperienza si ripropone con l’invito a trasmettere le proposte entro il 15 maggio 2021.

Transdolomites propone anche in Trentino lo stesso modello partecipativo perchè è il cittadino che utilizza il servizio pubblico ed è lui che deve giustamente essere coinvolto direttamente. Un modo di far sentire “cosa sua” questo servizio essenziale.

Allo stesso tempo, l’ente pubblico deve credere nel servizio che offre, lo deve promuovere attraverso la conoscenza, pubblicizzarlo, avviare la campagna di marketing per promuovere il ” suo prodotto”.

Ma bisogna anche rendere semplice il modo di utilizzare il TPL lavorando sul documento di viaggio facendo in modo che un unico documento sia valido per tutta l’offerta di mobilità pubblica in Trentino; gomma, ferro, fune adottando il modello sudtirolese del Suedtirol Pass.

Ed ancora , in ambito di Euregio, dare impulso al biglietto giornaliero Euregio2plus valido dal 2021 in Trentino, Sudtirolo , Land Tirol perchè esso diventi un unico vero biglietto della mobilità pubblica transfrontaliera. Questo non solo faciliterebbe la vita ai viaggiatori ma permetterebbe grandi risparmi nel settore dei sistemi tariffari.

Anche qui la Svizzera insegna; 350 società di traporto pubblico, private, pubblico-private o solo pubbliche per gomma, ferro, fune, fluviali ed un unico biglietto di viaggio.

 

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Massimo Girardi

Presidente di Transdolomites