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TRANSDOLOMITES * FERROVIE: « AL VIA IL PROGETTO “ VALORE PAESE ITALIA “ VOLUTO DAL MIBACT PER FAVORIRE IL TURISMO SOSTENIBILE E VALORIZZARE I BENI IMMOBILI DI PUBBLICA PROPRIETÀ »

La fonte è Ferrovie.info. Ferrovie: via a “Valore Paese Italia”, nuove iniziative per il turismo ferroviario. Prende il via il progetto Valore Paese Italia. Voluto dal Mibact e sostenuto da Enit, Difesa Servizi Spa, Agenzia del Demanio, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ferrovie dello Stato, Fondazione Ferrovie dello Stato, Istituto per il Credito Sportivo, Invitalia, Anci e Anas è volto a favorire il turismo sostenibile e valorizzare i beni immobili di pubblica proprietà che hanno una valenza di tipo paesaggistico, artistico e culturale.

“Valore Paese Italia – ha detto il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, accomuna in un unico, potente strumento tutte le iniziative condotte finora per rendere disponibile il demanio pubblico inutilizzato allo sviluppo del turismo diffuso. Dimore, case cantoniere, ferrovie storiche, fari, cammini possono e devono costituire le infrastrutture del turismo di domani.

Quando, finita l’emergenza, i flussi turistici dall’estero torneranno più impetuosi che mai, dobbiamo trovarci pronti ad attuare quanto indicato nel Piano Strategico del Turismo”, per dare valore a tutte le “realtà straordinarie di cui il territorio è ricco”, grazie a “un turismo diverso, sostenibile e in grado di portare crescita armoniosa alle comunità. Con Valore Paese Italia ci prepariamo al turismo di domani”.

Con Valore Paese Italia sarà possibile mettere in atto provvedimenti organici e coordinati, oltre che creare una piattaforma in cui saranno date informazioni in merito ad incentivi e tipologie di finanziamenti e aiuti fiscali a livello nazionale, secondo le disposizioni della Programmazione Europea.”

Il concetto enunciato con “ Valore Italia” da anni viene citato da Transdolomites negli interventi pubblici e ripreso con forza in tanti comunicati stampa.

Il valore della ferrovia per le valli dell’Avisio non è quello di gestire la quotidianità o dare il proprio contributo in occasione delle giornate nelle quali si svolgeranno le gare in occasione delle Olimpiadi 2026.

Il suo significato, il suo ruolo è molto più ambizioso e molto più realistico ossia quello di fare in modo che le valli dell’Avisio e la loro economia turistica siano pronte a raccogliere le opportunità che deriveranno da un cambiamento epocale del fare turismo e della nuova mobilità che verrà resa disponibile ovviamente anche per i residenti.

Ciò non riguarda solo il momento post Covid e la ripresa impetuosa dei movimenti turistici mondiali che avranno come destinazione l’Italia.

Quando nel 2028 entrerà in esercizio la galleria di base del Brennero o Brenner Basistunnel , il fatto di pensare che partendo da Monaco in due ore e mezza di viaggio si potranno raggiungere le Dolomiti non ci induce a pensare che questa è la grande rivoluzione che alla quale il turismo dolomitico deve a tutti costi trovarsi preparato?

Il documento sul Recovery Found del Governo italiano dedica un passaggio al ruolo che le ferrovie turistiche avranno per il rilancio dell’economia turistica senza poi dimenticare che la Commissione Europea e Parlamento Europeo hanno identificato il treno come il soggetto unico vincente per il futuro della mobilità dell’Unione Europea sia per sostenere lo sviluppo del mercato europeo del turismo quanto anche per il grande contributo che esso potrà dare alla riduzione delle emissioni inquinanti generate dal settore dei trasporti ed il decongestionamento delle arterie stradali

Altra fonte; Lo studio, commissionato a The European House – Ambrosetti sul ruolo del trasporto regionale ( 2019). Un trasporto regionale efficace, di qualità, innovativo, compito imprescindibile per lo sviluppo del Paese, è il core business di FS Italiane, oltreché un dovere civile. Significa garantire elevate condizioni di viaggio, soprattutto alle persone che utilizzano il trasporto regionale, dove è concentrato circa il 90% dei passeggeri del sistema ferroviario.

Questo studio, commissionato a The European House – Ambrosetti, evidenzia l’opportunità strategica di investire in un vero e proprio cambio di paradigma, come quello che il Gruppo FS Italiane sta portando avanti con il Piano industriale 2019-2023, che mette le persone al centro del modello di sviluppo, non solo per offrire loro un servizio, ma costruendo un modello in grado di generare qualità e andare incontro alle loro esigenze.

Il trasporto regionale su ferro è anche uno straordinario strumento per sviluppare il turismo nelle diverse aree del Paese: può offrire la possibilità ai turisti (italiani e stranieri) di raggiungere comodamente territori e città non inserite negli itinerari tradizionali ma dall’eccezionale patrimonio culturale e artistico, in una logica di redistribuzione dei flussi oggi troppo accentrati sulle mete tradizionali.

Non è risaputo, ad esempio, che il trasporto passeggeri è il pilastro portante su cui poggia l’intero sistema del trasporto ferroviario nazionale: più della metà dei passeggeri-km annui in Italia è riconducibile ai treni regionali e ben 9 passeggeri su 10 ogni anno si muovono su treni regionali. E non si tratta esclusivamente di un fenomeno legato al pendolarismo giornaliero di lavoratori o studenti, perché oggi il treno risponde sempre più alla domanda non sistematica di mobilità (come top manager e turisti).

A livello europeo ( continua il Rapporto Ambrosetti) la centralità del trasporto ferroviario passeggeri è confermata dall’andamento dei passeggeri-km: tra il 2000 e il 2016 si è passati da 372 a 450 miliardi di passeggeri-km, con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) dell’1,2%.

La ferrovia dell’Avisio anche qui si colloca con un ruolo preciso e strategico. Essa è trasporto regionale a tutti gli effetti, significa connettere le valli dell’Avisio al resto del mondo e significa inserirsi nel solco di quei 9 viaggiatori su dieci che usano il trasporto regionale Se realizzata rappresenterà un tassello fondamentale nel contesto del progetto di alta velocità della ferrovia del Brennero, ed è parte a tutti gli effetti del progetto europeo del Corridoio TEEN che collegherà il Nord Europa con la Sicilia.

Quello che allora diciamo ad alta voce è che per la Valli dell’Avisio il tempo di pensare a progetti il cui senso è dare riposte alle esigenze del passato e non del futuro è scaduto.

Che senso ha perdere tempo e spendere milioni di Euro per immaginare soluzioni minimaliste tra Cavalese e Canazei quando la vera priorità e sfida è connettere queste valli alla mondo ed al cambiamento che la storia ci sta proponendo su un tappeto rosso.

Una risposta a questo esiste; la classe politica e dirigenziale attuale non solo non è in grado di cogliere il senso del cambiamento ma allo stesso tempo ha paura di impegnarsi nelle vere grandi opere preferendo vivacchiare nelle soluzioni gestibili nell’arco delle singole legislature. Nel settore di trasporti regionali siamo insomma orfani di un verso statista con coraggio di visioni e di scelte.

 

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Massimo Girardi

Presidente Associazione Transdolomites