Nel 2019 la Giunta provinciale di Trento ha promosso gli Stati generali della montagna che doveva rappresentare un processo partecipativo dedicato al futuro della montagna trentina. Esso doveva mirare a raccogliere le istanze dei territori per elaborarle in un piano di proposte strategiche per la valorizzazione della montagna.

Dal 2016, nelle valli dell’Avisio e città di Trento, Transdolomites aveva avviato un simile percorso centrato sul tema dei trasporti con lo sguardo rivolto al futuro delle aree di montagna e di fondovalle.
Parlare di mobilità significa abbracciare tanti settori; urbanistica, ambiente, energia, politica sociale, turismo, internazionalizzazione delle aree di montagna attraverso la programmazione strategica delle infrastrutture affinchè esse siano maggiormente connesse con il resto del mondo.

Questo percorso è stato caratterizzato da un’azione politica che attraverso petizioni e mozioni si è rivolto a tutti i Comuni e Comunità di Valle delle valli di Fassa, Fiemme, Cembra , città di Trento e Consiglio provinciale di Trento.

Ciò che è emerso nel corso dei due anni a seguire, è un chiaro indirizzo politico ove la maggior parte delle Istituzioni locali ha chiesto alla Giunta Provinciale dell’allora Presidente Ugo Rossi, di avviare il percorso di progettazione della ferrovia Trento-Penia via Valle di Cembra e di promuovere successivamente il confronto con le comunità locali.

Le Istituzioni della parte orientale del Trentino vogliono sia promossa una migliore conoscenza dei contenuti della proposta della nuova ferrovia delle Valli dell’Avisio.

La montagna, dunque, già da allora aveva indicato le sue strategie per la sua valorizzazione e sviluppo per il futuro.

La Giunta provinciale della passata legislatura e quella attualmente in carica hanno fatto orecchie da mercante. Hanno ignorato la voce delle Istituzioni del Trentino e sono andate proponendo delle soluzioni di mobilità pubblica che sempre più destano diffidenza nelle valli.

Se andiamo a sommare le mozioni che nel Trentino orientale chiedono di avviare i progetti di mobilità pubblica esse sono ben 25 e nessuna ha ricevuto attenzione. Ma si dimentica che esse sono la voce delle Istituzioni pubbliche di una parte del Trentino in cui vivono quasi 250.000 cittadini.

Mercoledì 15 gennaio 2020 alle ore 15,00, nella saletta della Birreria Pedavena, Piazza di Fiera, 13, Trento, Transdolomites, con le mozioni in mano organizza una pubblica conferenza stampa per denunciare pubblicamente questo comportamento e presenteremo le locandine della campagna che l’associazione avvierà nelle valli dell’Avisio per denunciare l’assenza di ascolto della Giunta provinciale attuale nei riguardi della proposta ferroviaria (malgrado i proclami positivi fatti agli organi d’informazione) .

E’ dal gennaio 2019 che siamo in attesa di essere ricevuti dal Presidente Fugatti malgrado vari solleciti. E questo è tutto dire sul significato di “processo partecipativo”.

Ma la campagna avrà anche lo scopo di “svegliare le valli” dal loro letargo e fa loro comprendere che il loro futuro dipende dalla partecipazione attiva in questo percorso a partire dagli imprenditori locali che la se la dormono alla grande.

 

 

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Massimo Girardi
Presidente Associazione Transdolomites APS