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TRANSDOLOMITES * FERROVIA AVISIO: GIRARDI, « STUDIO DI FATTIBILITÀ, IN TRENTINO QUALCUNO HA COMPRESO IL SENSO DELLE NOSTRE RICHIESTE ED HA PRESO L’INIZIATIVA »

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08.51 - martedì 21 dicembre 2021

Studio di fattibilità Ferrovia Avisio. In più occasioni attraverso comunicati stampa o conferenze stampa, Transdolomites ha più volte alzato la voce al fine di richiamare la politica trentina al rispetto degli impegni cui essa doveva rispondere. Al centro dell’attenzione non abbiamo mai mancato di porre la Mozione la N. 38 del 12 giugno 2014 del Consiglio provinciale per iniziativa dell’allora Vice Presidente Diego Mosna. In essa si legge.

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IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

impegna la Giunta provinciale

1. ad avviare nel più breve tempo possibile lo studio di fattibilità di una ferrovia che colleghi Trento con le valli dell’Avisio, approfondendone, tra l’altro, gli aspetti finanziari;

2. a coinvolgere nella redazione dello stesso le istituzioni del territorio e le associazioni di cittadini costituite per questo scopo, in particolare valorizzando l’attività di studio ed approfondimento realizzati in questi anni dall’associazione Transdolomites.

Per dare forza ai contenuti della Mozione del Consiglio provinciale, nel 2016 Transdolomites decise di coinvolgere le Comunità di Valle delle Valli dell’Avisio, Consigli e Giunte comunali delle stesse valli e la città di Trento invitando a discutere e deliberare per invitare la Giunta provinciale di Trento ad avviare nel più breve tempo possibile lo studio di fattibilità di una ferrovia che colleghi Trento con le valli dell’Avisio, Dalla fine del 2016 alla primavera 2018 le petizioni sono state discusse e deliberate in mozioni da parte dalle seguenti amministrazioni;

Comunità della Valle di Cembra, Comunità Territoriale Valle di Fiemme, Comun General de Fascia, Comune di Pozza di Fassa, Soraga, Moena ,Predazzo, Ziano, Cavalese, Castello-Molina, Capriana, Altavalle, Cembra Lisignago, Giovo, Segonzano e Trento.

Se non ci siamo mai tirati indietro nel chiedere di dare seguito alle indicazioni contenute nella Mozione N. 38 del 12 giugno 2014 e di quanto deliberato da parte delle Istituzioni pubbliche delle Valli Avisio, è ora nostro dovere esprimere apprezzamento per la proposta di ordine del giorno presentata dal Consigliere provinciale Gianluca Cavada per valutare la realizzazione in collaborazione con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di uno studio di fattibilità sulla ferrovia delle Valli dell’Avisio.

Promuovere detto studio, non sta a significare l’automatismo che porti alla costruzione del collegamento ferroviario tra Trento e Penia di Canazei via Val di Cembra, Fiemme e Fassa ma, portare a compimento il percorso di assunzione delle conoscenze tecniche ed economiche che permettano successivamente di giungere alle dovute valutazioni destinate alla definitiva scelta di realizzare o meno l’infrastruttura.

Percorso di conoscenze tecniche ed economiche che da anni Transdolomites ha promosso da anni attraverso proprie risorse economiche e contributi e collaborazioni di Istituzioni pubbliche delle Valli dell’Avisio anche assieme a soggetti privati.

Ciò ha permesso di investire circa 130.000,00 Euro in studi funzionali alla realizzazione dello studio di fattibilità. Studi che l’Associazione ha sempre reso pubblici, consegnati a titolo gratuito a tutti coloro che li hanno richiesti. Ultimo di questi, ossia quello commissionato al team dell’Ing. Willi Hüsler, ha lo scopo di lavorare sulle comparazioni di differenti soluzioni di mobilità nelle Valli dell’Avisio tra cui ovviamente l’opzione ferroviaria.

Lo studio in oggetto è in avanzata fase di definizione ed ha come colme incarico quello di valutare i dati trasportistici e di gestione economica delle differenti opzioni di mobilità.

Quando lo studio sarà completato, daremo avvio alla presentazione pubblica e tutta la mole del materiale sino ad oggi prodotto verrà messo a disposizione della PAT.

Da un lato l’impegno di Transdolomites sulla realizzazione degli studi ferroviari, del dibattito con le valli, i convegni nazionali ed internazionali con la partecipazione dei tanti esperti.

Dall’altra l’essere sempre stata disponibili al confronto con ogni soggetto politico che ce lo ha chiesto e senza discriminazione di appartenenza al gruppo politico.

Il nostro auspicio ed invito è che attorno alla scelta di deliberare l’incarico a RFI per lo studio di fattibilità si formi un fronte trasversale di tutte le forze politiche, che il concetto di maggioranza ed opposizione in questi momenti venga accantonato a favore della necessità di porre al centro delle decisioni scelte strategiche quali sempre più sono l’obiettivo della mobilità sostenibile .

In ogni occasione di questo tipo abbiamo sempre fatto presente della necessità di pervenire alla realizzazione dello studio di fattibilità della Ferrovia Avisio.

Questo la abbiamo fatto presente in occasione dell’incontro al Ministero dei Trasporti il 23 novembre scorso. Ora finalmente anche in Trentino, e ne siamo ben soddisfatti, qualcuno ha compreso il senso delle nostre richieste ed ha preso l’iniziativa.

 

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Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites

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