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TONINI (PD) – INTERROGAZIONE * A22: « LA GIUNTA REGIONALE TN-AA QUANDO PENSA DI ADEGUARE AI PRINCÌPI DI RISPARMIO PREVISTI DALLE LEGGI DELLO STATO LA GOVERNANCE DI AUTOSTRADA DEL BRENNERO? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

In allegato il comunicato stampa relativo all’interrogazione rivolta dal consigliere Pd Giorgio Tonini al Consiglio regionale in merito all’adeguamento della società Autostrada del Brennero ai principi di risparmio previsti dalla normativa statale e regionale, ovvero sul contenimento delle spese di funzionamento delle società controllate o partecipate dagli enti pubblici, tra le quali la riduzione del numero degli amministratori (i consigli di amministrazione non possono avere più di cinque membri) e la fissazione di un tetto ai compensi di amministratori o manager, nessuno dei quali può guadagnare “più del presidente della Repubblica”, ossia 240 mila euro l’anno lordi, tutto compreso.

Principi e norme contenuti nei “decretI Madia” (Riforma della PA 2015) e recepiti nel nostro ordinamento regionale con la legge n. 16 del 2016.

 

A22: A QUANDO L’APPLICAZIONE DEL TETTO AD AMMINISTRATORI E COMPENSI?

Quando pensa, la Giunta regionale, di adeguare la governance della società Autostrada del Brennero ai principi di risparmio previsti dalle leggi dello Stato e della stessa Regione? È quello che chiede alla giunta Kompatscher-Fugatti, con un’apposita interrogazione, il consigliere regionale del Pd, Giorgio Tonini.

Sono trascorsi cinque anni, ricorda il consigliere, dall’entrata in vigore dei cosiddetti “decreti Madia” di riforma della pubblica amministrazione. Uno di essi, il decreto legislativo n. 175 del 2016, prevede norme precise e rigorose sul contenimento delle spese di funzionamento delle società controllate o partecipate dagli enti pubblici, tra le quali la riduzione del numero degli amministratori (i consigli di amministrazione non possono avere più di cinque membri) e la fissazione di un tetto ai compensi di amministratori o manager, nessuno dei quali può guadagnare “più del presidente della Repubblica”, ossia 240 mila euro l’anno lordi, tutto compreso. Principi e norme del decreto sono stati peraltro immediatamente recepiti nel nostro ordinamento regionale con la legge n. 16 del 2016.

E tuttavia, osserva il consigliere Tonini, in questi cinque anni, la società Autostrada del Brennero non ha applicato a se stessa le norme previste dai decreti statali e dalla legge regionale. Eppure, è difficile sostenere che non si tratti di una società a controllo pubblico, considerato non solo che enti pubblici detengono l’84,7% della proprietà, ma anche e soprattutto che gli enti pubblici della nostra Regione, che possiedono il 57,4 % delle azioni, hanno dato vita ad un patto di sindacato che li vincola ad agire in modo unitario, sia nella definizione degli assetti di governo che in quella delle linee strategiche della società. Non a caso, la Regione ha potuto prorogare la situazione di fatto, solo mediante una legge di deroga temporanea ai decreti Madia e alla legge regionale 16/2016, “nelle more della riorganizzazione della società”, alle prese con la scadenza della concessione, “e comunque fino all’approvazione del bilancio di esercizio riferito all’anno 2021”.

 

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Il consigliere Tonini interroga quindi la Giunta regionale per sapere:

“quali iniziative intenda assumere per attuare la riorganizzazione della società “Autostrada del Brennero” nei tempi stabiliti”;

“quali iniziative la Giunta intenda assumere per dare attuazione a quanto stabilito (dalla Madia e dalla legge regionale) in materia di composizione degli organi di amministrazione e di compensi agli amministratori, nel malaugurato caso di mancato rispetto del termine stabilito dalla legge regionale n. 1 del 2019, per la riorganizzazione della società”;

“quale sia l’attuale regime di compensi agli amministratori e ai dirigenti della società e in quale misura e in quali aspetti esso si discosti da quanto previsto” dalle leggi derogate; “se non ritenga la Giunta che il rinvio, disposto dal comma 5 dell’articolo 1 della Legge regionale n. 4 del 2007, a “quanto previsto dalla normativa statale” in materia di compensi agli amministratori, non comporti la necessità della immediata applicazione al riguardo di quanto stabilito dal decreto legislativo n. 175 del 2016”.

 

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Giorgio Tonini