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TONINI (PD) * AUTOBRENNERO: « SU A22 FUGATTI CONFERMA LE DIVERGENZE CON BOLZANO PER RAGIONI POLITICHE, È GRAVE E PREOCCUPANTE »

“Grave e preoccupante che Fugatti confermi divergenze con Bolzano sul futuro dell’A22 per ragioni politiche e partitiche”.

Nel rispondere oggi ad una mia interrogazione a risposta immediata, il presidente Fugatti, per bocca dell’assessore Gottardi, ha confermato l’esistenza di divergenze in atto tra la Provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano riguardo al futuro della A22. Si tratta di affermazioni preoccupanti nel merito, perché investono il lungo e delicato iter di rinnovo della concessione della tratta autostradale del Brennero; e gravi nelle motivazioni, che vengono esplicitamente fatte risalire dal presidente della Giunta alle “relazioni distinte che il partito maggioritario di governo della Provincia autonoma di Bolzano intrattiene da sempre con in Governo nazionale”.

Dopo decenni nei quali la Provincia autonoma di Trento, quella di Bolzano e la Regione che le riunisce hanno perseguito comuni obiettivi di sviluppo, Fugatti ha confermato oggi che il raffreddamento di queste sinergie avviene per ragioni politiche, per differenze partitiche, e per la facilità di qualcuno e la difficoltà di qualcun altro a relazionarsi con un Governo nazionale di un certo colore.

Se non fosse la drammatica conferma della provvisorietà dell’incedere del Governo provinciale trentino, ci sarebbe da salutare la candida onestà del suo presidente. Purtroppo, la confusione che dimostra tra funzioni istituzionali e ruoli politici e tra l’imprescindibile collaborazione tra enti dello Stato e le personali simpatie politiche, rendono impossibile qualsiasi forma di rallegramento.

Mentre dunque la Regione e la Provincia autonoma di Bolzano sono esplicitamente impegnate in trattative con il Governo per perseguire lo scenario di una società in-house che liquidi la componente privata e gestisca l’arteria autostradale per conto degli enti pubblici trentino-altoatesini, il presidente Fugatti, per idiosincrasie politiche, si fa capofila delle differenti richieste che provengono da altri territori, diventando interprete delle posizioni avanzate dai soci privati ed extra regionali, ed indebolendo il nostro sistema Regionale. Una scelta sciagurata che rischia di produrre una pesante eredità sul futuro del territorio che sta amministrando.

 

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cons. Giorgio Tonini