Apprendiamo con grande dispiacere e disappunto delle dimissioni del Presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale e dell’avvio di una procedura per licenziamento collettivo. In attesa della conferenza stampa di domani del Presidente Raffaelli, vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà ai lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento. In questi anni il Centro per la Cooperazione Internazionale è cresciuto molto e ha contribuito a fare del Trentino un attore credibile e stimato. Questo è stato possibile in primis grazie alla passione e alla competenza dei lavoratori del Centro.

Sembra ora del tutto evidente che quello che Fugatti e la sua Giunta chiamano pragmatismo sia in realtà una sorta di furore ideologico che nasconde un approccio isolazionista che non appartiene alla tradizione e alla cultura trentina. Un’azione che appare anche del tutto contraddittoria rispetto alle parole usate anche di recente dell’assessore Spinelli nei confronti del Centro, delle sue potenzialità e prospettive. Affermazioni che, a quanto pare, sembrano invece tradotte esclusivamente in licenziamenti e dispersione di competenze.

Rendere il Trentino “più piccolo e più solo”, come questa Giunta sta facendo tanto nel panorama regionale quanto in quello nazionale ed internazionale, significa agire contro gli interessi del Trentino. Non possiamo che dissociarci da questo modo irresponsabile di interpretare e agire il ruolo di guida della nostra Provincia.

 

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Giorgio Tonini – Presidente del Gruppo consiliare del PDT
Lucia Maestri – Segretaria del PDT