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STEGER (AUT) * DL CRESCITA: « MANCA LA VISIONE DI SVILUPPO, NOI VOTIAMO CONTRO, È L’ENNESIMO PROVVEDIMENTO ONNICOMPRENSIVO »

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12.13 - giovedì 27 giugno 2019

“Il Gruppo per le Autonomie voterà contro il decreto-crescita perché manca di una visione organica sullo sviluppo del Paese. È l’ennesimo provvedimento onnicomprensivo, dove ci sono anche alcuni elementi positivi ma che hanno valore omeopatico, tranquillizzano, ma non indicano una strada da seguire.”

Così in aula il senatore della SVP e vicepresidente del Gruppo Dieter Steger.

“Con la legge di Bilancio si è esposto il Paese a una procedura d’infrazione per debito eccessivo ed è evidente a tutti che il Reddito di Cittadinanza non ha dato alcun impulso ai consumi e alla crescita. Speravamo che con questo Provvedimento si riparassero gli errori, ma di crescita è rimasto solo il titolo, visto che lo stesso Governo stima un impatto nell’ordine di un +0,05% del PIL.

E invece – ha continuato Steger – ci troviamo una norma sull’efficientamento energetico negativa per le piccole e medie imprese, che verranno obbligate a praticare uno sconto per poi a recuperarlo sotto forma di beneficio fiscale. In questo modo rischiano di avere grossi problemi di liquidità.

In un provvedimento blindato dall’ennesima questione di fiducia non ci è stata concesso lo spazio per una possibile modifica. Tuttavia, grazie a un mio ordine del giorno, il Governo si è impegnato a valutare la possibilità di cambiare questa norma, così come di prorogare di 6 mesi l’entrata in vigore delle sanzioni per la fatturazione elettronica e l’invio telematico dei corrispettivi. Sulla base di questi ordini del giorno, al primo provvedimento utile presenteremo degli specifici emendamenti a riguardo, perché in alcun modo si possono colpire le piccole e medie imprese.

Per il resto, di positivo c’è la norma sulla proroga del registro unico per le bande e il parziale ripristino delle misure sull’Industria 4.0 che erano state cancellate con la legge di Bilancio. È anche un’ammissione che tutto quello che viene fatto dagli altri non è sempre da buttare.

Il punto vero è che questo Provvedimento ha avuto un andamento incerto dettato dai problemi della maggioranza. Il Senato, come in altre circostanze, non ha avuto la possibilità di lavorarci adeguatamente.

Ma l’aspetto che più ci preoccupa è che questo Governo, dopo un anno, non ha un’idea univoca e chiara sullo sviluppo e sulla crescita del Paese. Anche per questo esprimiamo il nostro voto contrario.”

 

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