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“SPORTELLO CASA PER TUTTI” * TRENTO – PRESIDIO PIAZZA PASI, « FAMIGLIE ITEA CONTRO IL RINCARO DELLE BOLLETTE, ” VOGLIAMO RISPOSTE DALL’ASSESSORA SEGNANA ” »

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20.18 - sabato 19 novembre 2022

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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EMERGENZA CASA: VOGLIAMO RISPOSTE IMMEDIATE!

Al presidio in piazza Pasi si uniscono anche famiglie che vivono in alloggi ITEA contro il rincaro delle bollette.

Nella giornata di oggi 19 novembre 2022 diverse famiglie di Trento hanno preso la parola in Piazza Pasi per denunciare le proprie condizioni abitative precarie e insalubri. Stiamo parlando di famiglie che che nonostante il bassissimo ICEF e la presenza in graduatoria Itea da decenni, sono circa al 150° posto della stessa, cosa che ci dà la misura di quanto grave sia la situazione.

Questo presidio viene dopo quello che avevamo organizzato il 29 ottobre ad Arco. Anche lì diverse famiglie, due delle quali costrette a dormire in macchina, hanno denunciato gli sfratti subiti da Itea, il caro affitti fuori controllo e il grave disservizio Itea che tiene sfitto un gran numero di alloggi pubblici in una situazione di emergenza sociale.
Le famiglie di Trento hanno ribadito la richiesta (da loro già avanzata un anno fa) di un incontro con l’assessore Segnana.

Nei giorni scorsi una nota di Itea ha affermato che gli alloggi pubblici ora sfitti sono tali perché necessitano di complesse ristrutturazioni mentre quelli più facilmente recuperabili sono già stati messi a disposizione negli anni scorsi. Crediamo che questa affermazione non sia suffragata dagli stessi dati messi a disposizione del pubblico da Itea e dalla Provincia negli anni e nei mesi scorsi.
Il bilancio sociale Itea 2020 mostra un progressivo accumularsi di sempre più alloggi sfitti negli proprio ultimi anni: erano 519 nel 2018, 615 nel 2019, 718 nel 2020. Sono 1.215 ora.

Dunque la società si è vista restituire negli ultimi anni un gran numero di alloggi dagli inquilini e dalle inquiline. Quindi dove sarebbero finiti gli alloggi “facilmente ristrutturabili” su cui si è lavorato negli anni scorsi? Gli appartamenti riconsegnati dal 2018 in poi come possono presentare tutti la necessità di ristrutturazioni più complesse di quelle poste in essere sugli appartamenti riconsegnati negli anni precedenti?
L’assessore provinciale alla Salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, il 3 agosto 2022 ha fornito i seguenti dati:
«alla data del 30 giugno 2022 delle n. 3115 domande di alloggio pubblico presentate n. 2805 sono inevase (cioè in attesa di assegnazione) e n. 143 sono ammesse (in corso di assegnazione o alloggio locato)».

Vale a dire che nella prima metà del 2022 solo 143 alloggi sono stati locati o sono «in corso di assegnazione» in tutta la provincia di Trento.
Al 3 agosto i 1.215 alloggi Itea sfitti risultavano essere così ripartiti.
– 47 alloggi in fase di sgombero
– 615 alloggi che necessitano ristrutturazione – in fase di programmazione
– 388 alloggi che necessitano ristrutturazione – in lavorazione
– 23 alloggi ristrutturati – in verifica finale
– 142 alloggi di prossima assegnazione.
Poniamo a questo punto alla direzione di Itea due domande molto concrete:
1) i 142 alloggi classificati ad agosto come di “prossima assegnazione” sono già stati assegnati o entro quando lo saranno?
2) i 388 alloggi in lavorazione per quando si stima possano essere pronti?

 

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Domande di ordine più generale e di natura politica le poniamo invece a chi ha responsabilità politiche e non solo gestionali sulla cosa pubblica (quindi per l’assessore Segnana):

A) Che senso ha in questa situazione sfrattare le famiglie dagli alloggi Itea assegnati d’urgenza per scadenza dei termini, quando non si riesce a dar loro una casa attraverso la graduatoria ordinaria, visto che gli alloggi Itea vuoti si continuano ad accumulare. Che senso ha far pagare a queste famiglie le inefficienze di Itea? Che senso ha sbattere in strada famiglie da alloggi che poi restano vuoti? Se non ci credete andate a vederli, le famiglie che avete sfrattato possono indicarveli.
B) Stante la situazione, il numero di sfratti (più di 200 da iniziò 2022) come potete sostenere che non serva anche qui un fondo per le morosità, che esiste nel resto d’Italia e che sarebbe una garanzia anche per i proprietari?

Stefano Bleggi, [19/11/2022 18:39] C) Il bilancio sociale Itea del 2020 stimava pari a circa 400 gli alloggi pubblici che era possibile produrre annualmente, attribuendo i rallentamenti di due anni fa, vale a dire i soli 242 alloggi messi a disposizione dell’utenza nel 2020, alla pandemia. Ora la pandemia è sostanzialmente alle spalle, e presto finirà la corsa per poter accedere al super bonus 110% che ha assorbito Itea in questi ultimi tempi.
È realistico pensare che entro un anno, novembre 2023 si possano mettere a disposizione 600-700 nuovi alloggi Itea? Vale a dire i 400 che Itea riteneva possibile produrre annualmente nel 2020 + altri 200-300 circa da ristrutturare chiedendo il coinvolgimento del personale di enti locali e provincia, se necessario con il supporto del volontariato?

Questi numeri sono il “minimo sindacale” per affrontare l’attuale situazione sociale del nostro territorio, restare al di sotto di questa cifra vuol dire voler smantellare Itea e fregarsene della condizione di tante famiglie in difficoltà.
Facciamo notare che poche settimane fa la Comunità dell’Alto Garda e Ledro si è detta disponibile a supportare Itea in nel recupero degli alloggi da ristrutturare e anche il comune di Trento sta sollecitando un maggior numero di alloggi pubblici a disposizione.

In definitiva quanto chiediamo può essere riassunto in una sola domanda c’è o non c’è la volontà della Provincia di considerare quella abitativa un’emergenza? Un’emergenza degna di essere considerata una priorità.

 

 

Sportello Casa per Tutti

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