PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Il Trentino news - settimanale tv - (puntata n° 10)

Ultimi giorni per visitare la mostra sulle donne fotografe e fotografate. Prosegue fino a sabato 27 luglio, nella sola sede di Trento, la mostra fotografica “Signora fotograf(i)a. Collezioni storiche Tirolo-Alto Adige-Trentino”, realizzata con il contributo della Provincia autonoma di Trento e il coordinamento locale della Soprintendenza per i beni culturali nell’ambito del progetto interregionale Italia-Austria “Argento vivo”, per la prima volta esteso anche al Trentino. Una visita guidata, in programma giovedì 24 luglio alle ore 18.00, approfondirà il tema degli stili di vita e alle nuove libertà, reali o illusorie, sperimentate dalle donne in un periodo conteso tra modernità e tradizione.

 

La mostra, ospitata nella prestigiosa cornice di Palazzo Roccabruna, riflette la ricchezza dei numerosi archivi fotografici (con sedi a Lienz, Innsbruck, Brunico e Bolzano) che, assieme all’Archivio fotografico storico della Soprintendenza di Trento, hanno avviato un inedito percorso di collaborazione, con l’obiettivo di valorizzare la fotografia storica in quanto specchio di trasformazioni culturali e tecniche e parte integrante del patrimonio culturale.

La selezione delle fotografie affianca esemplari provenienti da tutte le istituzioni coinvolte, collegandosi alle ricerche ancora in corso sulla costruzione delle identità femminili e la presenza delle donne nella storia della fotografia tra la seconda metà dell’Ottocento e la stagione compresa tra le due guerre mondiali. Il focus, in particolare, è sulla “conquista” del tempo libero, in un allestimento cronologico che consente di cogliere le trasformazioni, ma anche i ritardi e le persistenze, di una storia legata al corpo e al mutevole concetto del pudore. “Signora fotograf(i)a” diventa così l’occasione per seguire gli sviluppi e la democratizzazione del medium fotografico in parallelo con l’evoluzione dei modelli e delle autorappresentazioni femminili, attraverso una vivace selezione di scatti, provenienti da tutti i territori dell’ex Tirolo storico, che alternano scalate montane, pose sul campo da tennis, feste in maschera e pomeriggi al lago, passando anche per i topoi dell’incipiente turismo di massa e la trasgressione di una sigaretta, per arrivare alla complessa e contraddittoria immagine della donna colta dalla fotografia nel periodo dei totalitarismi.

Speciale attenzione è dedicata a quel peculiare dispositivo di autorappresentazione e conservazione della memoria che è l’album fotografico, con l’esposizione in originale di preziosi esemplari che spaziano dal ricordo del viaggio di nozze al campionario dell’attività dello studio dei F.lli Pedrotti, presenti anche con un montaggio di filmati d’epoca realizzato a cura di Format – Centro Audiovisivi.

L’esperienza della visita si completa con le immagini realizzate da bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni nell’ambito del workshop Riflessi dal mondo. Io e l’immagine di me, curato dall’Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino della PAT con la guida della fotografa Elisa Vettori.

La mostra, ad ingresso libero è aperta con orario: mar-mer 10-17, gio -ven 10-20, sab 17-20.

Partecipazione libera anche per la visita guidata in programma giovedì 24 luglio alle ore 18.00 a cura della coordinatrice Katia Malatesta. Info: 0461 492102, sopr.beniculturali@provincia.tn.it.