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SMI TRENTINO * CONTRATTO MEDICINA GENERALE: «ACCORDO SIGLATO OGGI DA TUTTE LE PARTI, SEGNO DI COLLABORAZIONE E CONCERTAZIONE RECIPROCHE»

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18.33 - mercoledì 12 giugno 2024

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si è svolta oggi,12 giugno 2024, presso l’Assessorato alla salute di Trento in Via Gilli, 4 la riunione conclusiva per le trattative del nuovo contratto provinciale della Medicina generale ,che segue quello firmato a Roma ad aprile di quest’anno. Era presente la parte pubblica al completo, con L’Assessore Tonina; e la parte sindacale compreso il sindacato di maggioranza assoluta, Smi Trentino, che aveva il mandato, dalla propria base di andare alla siglatura del contratto, dopo le assemblee svoltesi nei giorni scorsi in tutta la provincia di Trento.Manca ora solo la presentazione alla Giunta provinciale e al suo Presidente Fugatti, prima della attuazione.

L’accordo è stato siglato da tutte le parti presenti, segno di una grande collaborazione e disponibilità di concertazione reciproche. Liste d’attesa e filtro al Pronto soccorso le priorità di parte pubblica.Prossimità, tutela dei nostri professionisti e aumenti economici in busta paga da parte sindacale.

In particolare la proposta per i 333 medici di famiglia e le 111 guardie mediche oltre al medico dell’emergenza sanitaria territoriale verteva su questi punti, a nostro avviso, importanti e soddisfacenti, che ci sono stati riconosciuti nell’atto conclusivo della concertazione di oggi: Guardie mediche con sedi domiciliari, pubbliche, anche intra ospedaliere, nella Centrale operativa del 116117. Chiusura delle sedi degli ambulatori di guardia alle 24.Poi solo visite domiciliari e reperibilità domiciliare. Riconosciuta la professionalità intellettiva.

Ammodernamento di apparecchiature diagnostiche di 1 livello negli studi dei medici in gruppo integrati entro fine estate, a norma CE; con formazione obbligata dei medici che ne richiedono la gratuità, in riferimento alle direttive Agenas secondo DM71 e 77. Aumenta la potenzialità del personale di segreteria e infermieristico anche con apertura di sportelli territoriali presso i nostri ambulatori soprattutto per i cittadini bisognosi di prenotazioni CUP, non pratici di smartphone e internet.Riconosciuto economicamente il contratto nazionale del personale di studio, unicum in Italia.

De-burocratizzazione protesi, ausili e per incontinenti urinari (cateteri e sacche)e diabetici(strisce reattive e pungidito). Attivazione in ogni Distretto dell’Ufficio di appropriatezza pres-crittiva con presenza dei medici di medicina generale. Attivazione delle zone disagiate e parzialmente disagiate con risorse provinciali sufficienti ad affittare ambulatori e domicili.

Potenziamento della attività di assistenza domiciliare integrata, e programmata, nonché di cure palliative, anche mediante telemedicina. Riconoscimento della professionalità di genere , della telemedicina, della intelligenza artificiale, dello smartworking per i medici, del FSE.Messa in sicurezza dei professionisti affetti da gravi patologie invalidanti ma ancora in grado di lavorare senza auto.

Impegno dell’Assessore a fare si che i medici possano attingere agli extralea di Sanifond, fondo integrativo provinciale. Impegno a riaprire immediatamente le trattative per il triennio 2019-2021 comprendenti Case di Comunità,AFT, COT in riferimento al Pnrr e ACN vigente, per valutare bene dove lavoreranno i giovani, oggi specializzandi, a ruolo unico della medicina generale.

Il lavoro svolto sotto traccia ,in questi ultimi mesi di elezioni politiche, ha portato, per SMI Trentino, a vedere onorate da parte pubblica tutte le richieste specifiche richieste dai nostri professionisti, al fine di ottimizzare la presa in carico, e di iniziativa, dei nostri cittadini in prossimità.Soprattutto nelle valli periferiche, dove maggiormente c’è carenza di personale ma si sentiva soprattutto il bisogno di portare aiuto alle cittadinanze bisognose, post covid.Ricordiamo che nel corso dell’ultimo anno registrato in APSS, la medicina generale trentina ha, al suo attivo 223000 visite domiciliari riscontrate dal Direttore delle Cure Primarie di Trento; e dal 2024 deve cercare di curare 123000 pazienti in trattamento per patologie croniche, a cominciare dagli over 65, con soli 333 medici di medicina generale per 465000 cittadini.

Pensiamo che le misure, adottate oggi, porteranno, nelle more delle AFT, sicuramente giovamento a tutta la nostra popolazione.Ma, soprattutto, metteranno in sicurezza i nostri professionisti sul territorio trentino.Al 27 di questo mese, inoltre, saranno erogati da APSS con beneplacito provinciale , circa 5 milioni di euro per gli arretrati e gli aumenti; e un milione lo riceveranno i professionisti di continuità assistenziale.

Si trattava di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso.Si trattava di vivere il tempo che ci è stato dato, con tutte le sue difficoltà rispondendo alle cassandre via via crescenti.

Ringraziamo della grande opera di mediazione e di professionalità dimostrata, anche in questa occasione, dall’Assessore alla salute, alle politiche sociali e alla Cooperazione Mario Tonina; oltre che lo staff tecnico del Dipartimento e dell’APSS, che hanno collaborato attivamente alla riuscita della difficilissima trattativa. La fine di questo percorso appartiene ancora a noi.

 

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Dr. Nicola Paoli
Segretario SMI Trentino

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