PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

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di riferimento notizia: sito Consiglio Provincia autonoma di Trento – Sezione Trasparenza (nota redazione Opinione).

 

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Reg. delib. n. 1

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA

Oggetto: affidamento dell’incarico di rappresentanza, assistenza e difesa del Consiglio provinciale in relazione ad un contenzioso promosso davanti al Tribunale di Trento – sezione lavoro.

Ilgiorno 8gennaio2020
si è riunito a Trento presso la sede di Palazzo Trentini

adore

10:00

Presenti:

Assenti:

il Presidente
i segretari questori

il Vicepresidente
il segretario questore

Walter Kaswalder Mara Dalzocchio Filippo Degasperi Alessandro Olivi Michele Dallapiccola

L’UFFICIO DI PRESIDENZA

Interviene il segretario generale Patrizia Gentile che redige il verbale di deliberazione.

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta.

L’UFFICIO DI PRESIDENZA

visto visto il ricorso (R.G. n. 706/2019) promosso ex art. 414 c.p.c. avanti il Tribunale di Trento – sezione lavoro, notificato al Consiglio provinciale a mezzo di Ufficiale giudiziario in data 30 dicembre 2019 e acquisito al protocollo nella medesima data con n. 25488, volto ad impugnare la risoluzione del rapporto di lavoro intuitu personae tra il Consiglio provinciale e parte ricorrente ed a richiedere il risarcimento degli eventuali conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali;

ritenuti non fondati i motivi del ricorso e ritenuto inoltre che il Consiglio provinciale abbia interesse a costituirsi nel giudizio di primo grado, al fine di sostenere la correttezza dell’operato del Consiglio provinciale medesimo;

ritenuto necessario, dati la delicatezza, specificità e natura del contenzioso, la complessità e la novità delle questioni di diritto controverse, l’interesse pubblico ad una difesa piena, i limitati tempi tecnici dovuti alle brevi scadenze per la costituzione in giudizio nonché l’attuale mancanza di un avvocato interno al Consiglio provinciale iscritto all’ordine degli avvocati, affidare l’incarico di rappresentanza, assistenza e difesa del Consiglio medesimo a un avvocato del libero foro;

considerati il carattere fiduciario dell’incarico di difesa e l’attività di rappresentanza e difesa a favore del Consiglio provinciale precedentemente svolta dal prof. avv. Carlo Zoli in controversie giuslavoristiche con esiti sempre positivi e, in relazione a questi precedenti, tenuto conto della particolarità del rapporto di lavoro cui fa riferimento il ricorso, nonché del fatto che sono in questione istituti caratteristici del Consiglio;

ritenuto quindi di conferire al prof. avv. Carlo Zoli – esperto di nota fama nella materia oggetto del contendere e attualmente professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di giurisprudenza di Bologna, con studio a Faenza e a Bologna – l’incarico di rappresentanza, assistenza e difesa del Consiglio provinciale, come da preventivo di data 3 gennaio 2020 prot. n. 40 (ritenuto congruo, anche a confronto con precedenti affidamenti), nel predetto giudizio radicato davanti al Tribunale di Trento – sezione lavoro, con ogni facoltà assegnata dalla legge al difensore, ivi compresa quella di eleggere domicilio nella sede del Giudice adito, secondo necessità;

vista la sentenza della Corte di Giustizia europea, Quinta Sezione, 6 giugno 2019, in tema di affidamento degli incarichi legali, resa nella Causa C-264/18, che esclude dall’ambito di applicazione delle direttive appalti l’affidamento della difesa in giudizio della pubblica amministrazione ad un avvocato del libero foro, in quanto si configura un rapporto intuitu personae, caratterizzato dalla massima riservatezza;

viste altresì le Linee guida n. 12 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), approvate con delibera del Consiglio n. 907 del 24 ottobre 2018 sull’affidamento dell’incarico ad avvocati del libero foro, sostanzialmente rispondenti ai contenuti del parere n. 2017 del 3 agosto 2018 della Commissione Speciale del Consiglio di Stato, che consentono l’affidamento diretto della difesa ad avvocati del libero foro in presenza di specifiche ragioni logico-motivazionali;

atteso che le sopracitate Linee guida n. 12 precisano che in considerazione della consequenzialità e della complementarietà con altri incarichi attinenti alla medesima materia oggetto del servizio legale in affidamento, che siano stati positivamente conclusi, può essere disposto l’affidamento diretto al medesimo professionista e che ciò può rispondere ai principi di efficienza ed efficacia e, quindi, al migliore soddisfacimento dell’interesse pubblico;

atteso inoltre che le appena citate Linee guida n. 12 riconoscono la possibilità dell’affidamento diretto qualora si tratti di assoluta particolarità della controversia in relazione alla novità del thema decidendum (rapporto di lavoro intuitu personae);

visto inoltre il Regolamento di organizzazione del Consiglio di cui alla deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale 27 febbraio 2018, n. 16, e in particolare il suo articolo 8;

visto altresì il Regolamento per l’affidamento di incarichi di studio, di ricerca, di consulenza e di collaborazione di cui alla deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale 5 settembre 2018, n. 65;

visto infine il Regolamento di contabilità del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, di cui alle deliberazioni consiliari 6 marzo 2018, n. 4 e 28 luglio 1982, n. 7;

a maggioranza di voti legalmente espressi, con il voto di astensione del consigliere Filippo Degasperi;

delibera

1. di costituirsi nel giudizio promosso, ex art. 414 c.p.c. avanti il Tribunale di Trento – sezione lavoro, con ricorso (R.G. n. 706/2019) notificato al Consiglio provinciale a mezzo di Ufficiale giudiziario in data 30 dicembre 2019 e acquisito al protocollo nella medesima data con n. 25488, volto ad impugnare la risoluzione del rapporto di lavoro intuitu personae tra il Consiglio provinciale e parte ricorrente ed a richiedere il risarcimento degli eventuali conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali;

  1. di conferire, per quanto esposto in premessa, l’incarico di rappresentanza, assistenza e difesa del Consiglio provinciale al prof. avv. Carlo Zoli, con studio a Faenza e a Bologna, come da preventivo di data 3 gennaio 2020, prot. n. 40, con ogni facoltà assegnata dalla legge al difensore, ivi compresa quella di eleggere domicilio nella sede del Giudice adito, secondo necessità;
  2. autorizzare il Presidente a sottoscrivere il relativo mandato;
  3. imputare la spesa complessiva di euro 12.402,52 (dodocimilaquattrocentodue e cinquantadue) – comprensiva di C.p.a. e Iva – a carico del capitolo 10505 dell’esercizio finanziario 2020.

Adunanza chiusa ad ore 10:15. Approvato e sottoscritto.

Il verbalizzante Patrizia Gentile

Il Presidente Walter Kaswalder

 

 

 

 

Delibera n. 1 - 08.01.2020