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SINISTRA ITALIANA – TRENTINO * PACE E DIRITTI CIVILI: « IN PIAZZA A TRENTO PER DIRE BASTA AL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE E SOSTENERE IL DDL ZAN »

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16.16 - domenica 16 maggio 2021

Le compagna e i compagni di Sinistra Italiana del Trentino hanno partecipato ieri alle piazze che hanno movimentato il sabato della città per due battaglie di civiltà contro l’odio e la discriminazione, a favore di pace e diritti civili e sociali.

Alle 16 eravamo in piazza Duomo per dire basta ad un conflitto, quello israelo-palestinese, che si trascina da oltre settant’anni e continua con azioni che non fanno che alimentare odio e violenze e sono quanto di più contrario alla ricerca di una giusta e pacifica convivenza tra le due comunità.

Sinistra Italiana condanna la violenza in ogni sua forma. Condanna i razzi di Hamas, ma ha visto le tempeste di fuoco che Israele ha scaricato in questi giorni su Gaza.
Non ci può essere equidistanza tra l’una e l’altra forma di violenza, perché quello in atto non è uno scontro alla pari. La sproporzione delle forze in campo è tale, che non è possibile alcun confronto.

Da una parte abbiamo uno stato con una forza economica e militare elevatissima. Dall’altro lato un popolo con scarsi mezzi economici, che viene discriminato e spesso brutalizzato nei suoi diritti fondamentali.

Serve il cessate il fuoco immediato.

Serve che l’Italia, l’Europa la comunità internazionale escano dal silenzio imbarazzante in cui sono precipitate.

Serve ristabilire un equilibrio fra lo Stato più armato del mondo e un popolo che non ha territorio e diritti.

Serve togliere al governo israeliano il potere di appropriarsi di terre, case, acqua, di praticare l’apartheid interno, e di chiamare tutto questo sicurezza.
Perché la Pace sia vera, serve riconoscere alla Palestina il diritto ad avere uno Stato.”

Serve la voce di tutti noi.

Per questo eravamo in tanti in piazza ieri e per questo abbiamo ringraziato i lavoratori portuali di Livorno decisi a non caricare sulla nave Asiatic Island i mezzi blindati pronti ad essere imbarcati, per non essere in nessun modo complici di quanto sta accadendo in questi giorni funesti.

Alle 17:30 ci siamo spostati in piazza d’Arogno a fianco della comunità lgbt+, delle donne e delle persone con disabilità, per testimoniare il pieno e netto sostegno delle istanze che parlano di uguaglianza, rispetto e dignità.

Sembra incomprensibile che un testo che mira a tutelare persone ancora oggi discriminate nel nostro Paese, soggette a continui attacchi a causa di alcuni aspetti della propria identità personale (sesso, identità di genere, disabilità), sia così osteggiato.

Siamo davanti all’ennesima occasione che non dobbiamo sprecare, quella di approvare una legge di civiltà urgente e necessaria, il del Zan, che mira a restituire dignità a chi ancora oggi subisce discriminazioni e violenze per omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo. Le tutele oggi previste non sono sufficienti e lo dimostra, banalmente, l’enorme numero di persone lgbt+, di donne e di persone diversamente abili che non trovano ancora il coraggio di denunciare le violenze subite.

Le aggravanti di pena previste nel testo non sono certo “la soluzione”, ma rimangono un passaggio importante per dire chiaramente che se agisci violenza, le conseguenze terranno conto del movente di quella azione.

E non si dica che si tratta di una legge bavaglio, perché chi ha voglia di insultare può continuare a farlo, come è scritto chiaramente nell’articolo 4 del ddl Zan, con una precisazione squisitamente politica, visto che la nostra costituzione già garantisce la libertà di espressione e il pluralismo delle idee.

Ma una cosa sono le idee, altro è l’incitamento all’odio e la violenza.

È arrivato il momento di decidere da che parte stare e fare la propria parte.

 

*

Renata Attolini

Segretaria di Sinistra Italiana del Trentino

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