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SINISTRA ITALIANA * FONDI INTEGRAZIONE E CORSI PARI OPPORTUNITÀ: ATTOLINI, « LA GIUNTA FUGATTI HA CONCEZIONI OBSOLETE DEL MONDO »

Notizie formidabili provengono dal nuovo governo provinciale, a dimostrazione di quanto esso sia legato a concezioni del mondo obsolete, che non tengono conto dei dati di realtà:

1) La Giunta Provinciale, dopo mesi di discussioni, ha varato una delibera a firma dell’assessora Segnana, che ridisegna i criteri per la concessione alle scuole dei fondi per progetti a favore delle pari opportunità. Non saranno più ammesse al contributo provinciale le iniziative per “il superamento degli stereotipi di genere”, ma solo quelle di “contrasto delle discriminazioni tra donne e uomini e della violenza sulle donne”.

2) Un comunicato di CNCA, Consolida, CGIL, Cisl e Uil del Trentino e Fondazione S. Ignazio ci informa che il Dipartimento salute e politiche sociali della PAT ha inviato al Ministero una nota di rinuncia ad 1 milione di euro da impiegare per progetti di integrazione, attraverso l’insegnamento della lingua e cultura italiana e iniziative di dialogo e socializzazione interculturale, già svolti in precedenza sul territorio provinciale mediante il coordinamento del Cinformi.

Nel primo caso sembra che l’assessora e la Giunta ignorino che le discriminazioni di genere esistono e spesso si manifestano ancora con atti violenti. Non solo la scuola dovrebbe poter usufruire di corsi per gli alunni ma, ancora di più, un buon governo provinciale dovrebbe farsi carico di fare in modo che le comunità scolastiche tutte diventino laboratori di ricerca sulla prevenzione di qualsiasi forma di disagio, attraverso metodologie didattiche tali da rendere quotidiano un clima relazionale adeguato alla formazione di futuri cittadini consapevoli.

Nel secondo si deve prendere atto che la presenza di migrazmigranti in Trentino è un dato di fatto ineluttabile. Facilitare il loro inserimento, attraverso la formazione ed attività lavorative (ma il Presidente vuole cacciarli anche dalle case di riposo dove offrono la loro disponibilità agli anziani) si traduce in vantaggio per tutta la comunità.

Non possiamo inoltre tacere il fatto che, in precedenza, i tagli provinciali a questi percorsi di integrazione hanno causato la perdita del posto di lavoro ad un centinaio di trentini, che i fondi ministeriali avrebbero consentito di impiegare nuovamente.

Entrambe le decisioni in oggetto sono prese di posizione incomprensibili perché pregiudiziali ed irragionevoli, che vanno contro il bene della comunità Trentina, contro quel “prima i trentini” di cui il nostro Presidente si riempie la bocca. Entrambe le decisioni sono dettate dalla fobia per il diverso e non tengono conto dei danni che producono proprio sulla terra trentina che a parole si vuole proteggere.

Come tali vanno criticate ed ostacolate con ogni mezzo a nostra disposizione.

 

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Renata Attolini, Segretaria Provinciale di Sinistra Italiana